McTominay, quattro gol in due partite dopo l'aritmia: ma in quelle due partite il Napoli ne ha presi sei
Lo scozzese è tornato decisivo con le doppiette al Bodø/Glimt e alla Roma, e con De Bruyne più arretrato si vede un'idea di squadra. Il problema però resta nella nostra area, e stasera a Monza Allegri non sarà in panchina.

Quattro gol in due partite. Due al Bodø/Glimt nel 4-3 del 20 ottobre, che è stata la prima vittoria di questa Champions, e due sabato alla Roma, i primi della sua stagione in Serie A. Uno dei due gol al Maradona è arrivato al terzo tentativo nella stessa azione: tiro, ancora tiro, finché il pallone non è entrato. Scott McTominay è fatto così, e in questo ottobre il Napoli si appoggia a lui più che a chiunque altro.
Non va dimenticato da dove arriva. Il numero 8 è rimasto fuori per tutto settembre, dopo un intervento di ablazione per correggere un'aritmia, cioè un'alterazione del ritmo cardiaco. Senza di lui la squadra ha fatto fatica. E il suo rientro all'inizio non è bastato: le prime due partite da titolare sono state il 3-1 di Villarreal e l'1-0 di Venezia, contro una squadra che allora era ultima in classifica. Anche lui ha avuto bisogno di tempo, e la classifica lo ha pagato.
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Poi la svolta. Ma solo a metà.
Perché il tabellino di sabato va letto per intero. McTominay segna il 2-0 al 48' e la Roma pareggia con Soulé al 69' e Balerdi al 74'. Lui riporta avanti il Napoli all'83' e Balerdi pareggia di nuovo all'89', sei minuti dopo. Contro il Bodø/Glimt avevamo segnato quattro gol e ne avevamo presi tre. Così il conto delle due partite della rinascita di McTominay fa quattro gol suoi e sei incassati dalla squadra. È lo stesso discorso dei 17 gol subiti in 11 partite, e uno scozzese che segna non lo risolve. Chi allena risponde anche di questo. Al bar la domanda che ci facciamo è semplice: abbiamo ritrovato un equilibrio, o soltanto un giocatore abbastanza forte da coprire i buchi davanti?
L'asse con De Bruyne
Il segnale più interessante non riguarda i gol. Massimiliano Allegri vuole Kevin De Bruyne in una posizione più arretrata, per lasciare a McTominay la libertà di inserirsi. Fino a una settimana fa non era scontato che il belga, Player of the Month di settembre, ci si adattasse. Contro il Bodø/Glimt e contro la Roma qualcosa si è visto: il pallone parte da dietro con il numero 11 e arriva in area con il numero 8. Secondo noi, però, quell'assetto va giudicato soprattutto quando attaccano gli altri, e finora in quei momenti non ha convinto.
La classifica dice che con questi due il Napoli ha il potenziale per salire. I numeri però sono quelli: decimi con 11 punti dopo otto giornate, il peggior avvio dal 2009-10, nove punti sotto il Como quarto, e il quarto posto è proprio l'obiettivo dichiarato di Allegri. Intanto sul contratto di McTominay, che scade nel 2028, si lavora a un rinnovo da 6 milioni più bonus. Al momento è il giocatore su cui questa stagione si regge.
Stasera alle 20:45 allo U-Power Stadium c'è il Monza di Juric, quindicesimo con 7 punti e cinque sconfitte in otto gare. In panchina ci sarà Marco Landucci, perché Allegri è squalificato e salterà anche la Juventus domenica. Il 4 novembre si gioca a Porto. Vedremo se McTominay dovrà ancora tirare tre volte per ottenere quello che la squadra non riesce a tenere.
Fonte: Il Napolista



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