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Varela, 20 milioni e un esame dal vivo: stasera il Napoli guarda l'attaccante del Monza mentre il suo centravanti da 35 resta in panchina

De Laurentiis ha già fissato la cifra per il portoghese del Monza, ma su di lui ci sono anche Ajax e PSV, e il club brianzolo spera in un'asta. Stasera allo U-Power Stadium il Napoli lo vede da avversario, con un attacco che non segna.

Varela con la maglia del Monza
Varela con la maglia del Monza — Foto: fantacalcio.it

Venti milioni. È la cifra che De Laurentiis ha già indicato per Varela, l'attaccante portoghese del Monza che stasera alle 20:45 allo U-Power Stadium ci troveremo di fronte. Per il Napoli Monza-Napoli è anche questo: novanta minuti per studiare dal vivo il giocatore su cui la dirigenza lavora in vista di gennaio, con Giovanni Manna pronto a un nuovo affondo a breve.

Il motivo dell'interesse si legge nei numeri dei nostri centravanti. Højlund è fermo a due gol e non segna dal 5 settembre. Lucca, arrivato in estate dall'Udinese per 35 milioni, non ha ancora segnato, e il club è già disposto a cederlo a gennaio, probabilmente in prestito. Stasera si va verso Højlund davanti e Lucca in panchina. Il paradosso è tutto qui: l'acquisto più caro dell'estate parte seduto, e a pochi metri c'è l'attaccante che vorremmo comprare per rimpiazzarlo.

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Una fila che si allunga

Varela in Brianza ha avuto un impatto tale da far parlare di esplosione. È un figlio d'arte, il Benfica non ha mai smesso di seguirlo e conosce già il ritmo della Serie A. Il profilo piace, e non solo a noi: Ajax e PSV hanno mandato i loro osservatori a vederlo. Sono due club che sui giovani hanno costruito una tradizione e possono offrire minuti e vetrina europea, cioè proprio quello che a un ragazzo in crescita interessa di più. Il Monza intanto non ha fretta. Spera che Varela continui a segnare per scatenare un'asta e far salire il prezzo, e non è esclusa una partenza solo a giugno, a fine stagione.

Bisogna dirlo chiaro, perché al bar se lo chiedono tutti. Due mesi fa il mercato si è chiuso con 35 milioni spesi per un centravanti, e oggi se ne preparano altri 20 per un attaccante. Chi costruisce la rosa risponde della rosa: se a fine ottobre il reparto offensivo ha già bisogno di un rinforzo, l'estate non è andata come doveva, e una seconda scommessa da 20 milioni non cancella la prima. C'è poi un dettaglio che fa pensare: è la stessa cifra per cui il club, a gennaio, ascolterebbe offerte per Neres. Sembra meno una strategia e più una porta girevole.

E c'è una domanda che pesa più del nome di Varela. Il Napoli è decimo con 11 punti dopo 8 giornate, l'avvio peggiore dal 2009-10, e il problema che la piazza contesta ad Allegri è prima di tutto dietro: 17 gol subiti in 11 partite, una squadra che si abbassa e si fa rimontare, come è successo nel 3-3 con la Roma con i due gol di Balerdi. Un attaccante che segna con continuità serve. Ma pensare che basti un centravanti a sistemare questa stagione è un'illusione, e chi guida il mercato dovrebbe saperlo.

Stasera il Monza di Juric, 15° con 7 punti e cinque sconfitte in otto gare, mette Varela tra i 25 convocati. In panchina per noi c'è Landucci, con Allegri squalificato in tribuna. Se Varela ci fa male, il prezzo sale e il conto lo paghiamo due volte, in classifica e a gennaio. Domenica c'è la Juventus, sempre senza Allegri: a Torino non ci serve un attaccante da comprare, servono i gol di quelli che abbiamo.

Fonte: Notizie Napoli Calcio

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