Landucci ritrova il Monza al posto di Allegri: nel 2022-23 una sconfitta e una vittoria, stasera il bilancio non basta
Il vice ha guidato la squadra una decina di volte tra campionato e Coppa Italia, con 7 vittorie e 3 ko. Il Monza è l'avversario che ha incontrato più spesso da sostituto: alle 20:45 allo U-Power Stadium la panchina è di nuovo sua.

Sette vittorie e tre sconfitte. È il bilancio di Marco Landucci nelle volte in cui ha preso il posto di Massimiliano Allegri in panchina: una decina, fra campionato e Coppa Italia, negli anni di Cagliari, Milan e Juventus. Nessun pareggio. Stasera alle 20:45 se ne aggiunge un'altra, contro la squadra che ha già affrontato più di tutte da sostituto: il Monza. Ci sono due precedenti, tutti e due nella stagione 2022-23. In campionato, alla settima giornata, è finita con una sconfitta. Agli ottavi di Coppa Italia è arrivata una vittoria.
Sul perché tocchi a lui è stato già detto tutto: l'espulsione nel finale con la Roma, due giornate di squalifica per «espressioni irriguardose», poi la scelta di Allegri di non fare ricorso, chiusa con un «Magari invece di due giornate ne prendo quattro». Il conto è chiaro: Landucci sarà in panchina stasera e anche domenica 1 novembre con la Juventus.
Leggi anche Monza-Napoli, Juric ne chiama 25: dentro Ngonge e Varela, l'ex Folorunsho non c'è
Diciamolo subito: il 7-3 di Landucci è una curiosità, non una garanzia. Viene da altre squadre e da altre stagioni, e il problema di questo Napoli non dipende da chi sta in piedi davanti alla panchina. In 11 partite fra campionato e Champions abbiamo preso 17 gol, sette solo nelle ultime tre: Villarreal, Venezia, Roma. Sabato col 2-0 di McTominay al 48' la partita sembrava chiusa. Poi Soulé al 69', Balerdi al 74', il 3-2 di nuovo di McTominay all'83' e ancora Balerdi all'89'. Una squadra che si fa riprendere due volte nella stessa ripresa ha un problema di sistema, e il sistema stasera resta quello di Allegri, anche senza Allegri.
Il Monza, la classifica e una difesa da ricostruire
Il Monza di Juric è quindicesimo con 7 punti e ha perso 5 delle 8 partite giocate. Noi siamo decimi con 11, il peggior avvio dal 2009-10, e il Como quarto è a 20: nove punti di distanza dal posto che la società ha dichiarato come obiettivo. Con questa rosa e in questa posizione un pareggio in Brianza non sarebbe un mezzo passo avanti. Sarebbe un'altra serata da spiegare.
Landucci deve sistemare la difesa senza Badiashile, che ha una lesione di medio grado al retto femorale destro, senza Spinazzola, lesione di basso grado al bicipite femorale destro, e senza Buongiorno, operato al menisco e atteso a gennaio. Rrahmani ha superato l'influenza che gli aveva fatto saltare la Roma e dovrebbe giocare accanto a Rafa Marín. Di Lorenzo si porta dietro la contusione al ginocchio presa nel 4-3 al Bodø/Glimt, che sabato lo ha costretto a uscire nel secondo tempo.
Il dubbio che ci portiamo stasera è scomodo in tutti e due i casi. Se con Landucci la squadra gioca meglio, la discussione su Allegri, già accesa in città, diventerà più forte. Se va male, qualcuno parlerà dell'assenza dell'allenatore come di un'attenuante. Hanno torto entrambi: in campo vanno gli stessi giocatori, preparati dallo stesso staff, con le stesse fragilità viste contro la Roma.
Dopo stasera e la Juventus c'è il Porto in Champions il 4 novembre. Poi, l'8 novembre al Maradona contro la Lazio, torna Allegri. Ci arriverà con quello che Landucci avrà raccolto in queste due partite.
Fonte: CalcioNapoli24




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.