Allegri promette spazio a Lucca e assolve Højlund: «Ha avuto tre occasioni e ha fatto bene». Ma non segna dal 5 settembre
Alla vigilia di Monza-Napoli l'allenatore parla soprattutto di attacco e di condizione fisica. Le sue parole su Lucca non vanno d'accordo con un club disposto a cederlo a gennaio, e quelle su Højlund non vanno d'accordo con i numeri.

«Lucca avrà sicuramente le occasioni per giocare». Alla vigilia di Monza-Napoli, domani alle 20:45 allo U-Power Stadium, la parte più lunga della conferenza di Allegri non riguarda la squalifica ma il reparto offensivo. Sul centravanti arrivato dall'Udinese l'allenatore usa parole da padre: «Aveva fatto un ottimo pre-campionato, aveva fatto dei gol, poi le pressioni le sente magari di più, ma ha dato disponibilità». E chiude con una frase che sembra pensata per lui: «La fiducia è importante nel calcio».
Il problema è che la fiducia dichiarata in conferenza va in una direzione e il club in un'altra. Lucca è costato 35 milioni e il Napoli ha già aperto alla sua cessione a gennaio, probabilmente in prestito. La domanda che nessuno ha fatto è la più semplice: di quali occasioni parliamo, se tra due mesi il giocatore può essere altrove? O le occasioni servono a farlo giocare, o servono a dargli una vetrina. Le due cose non sono uguali, e chi ha speso quella cifra dovrebbe dirci quale delle due vale.
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Højlund, le occasioni e i gol che non arrivano
Ancora più netta la difesa di Højlund: «Sta molto bene fisicamente, ora la partita la porta fino in fondo, non barcolla al 60', ha avuto tre occasioni importanti l'altro giorno ed ha fatto bene». Contro la Roma i gol li hanno segnati Anguissa e McTominay, due volte: le tre occasioni del centravanti sono rimaste tre occasioni, in una partita finita 3-3. Højlund ha due gol in stagione e non segna dal 5 settembre, ed è costato circa 50 milioni. Che regga novanta minuti è un'informazione utile per lo staff. A noi interessa che la palla entri, e da quasi due mesi non entra.
Sul resto della squadra Allegri parla di condizione da ritrovare giocando. Di Anguissa dice che «è riposato già dall'anno scorso, ha giocato poco». Di Rrahmani, rientrato in gruppo dopo l'influenza che gli ha fatto saltare la Roma, che «pure lui ha avuto tanti mesi fuori». Rrahmani è il giocatore che conta di più: con lui in campo il Napoli subisce tra 0,69 e 0,72 gol a partita, senza di lui circa 1,7. La difesa ne ha presi 17 in 11 partite, 7 nelle ultime 3, e a Monza mancano Badiashile e Spinazzola. Allegri aggiunge che servono bravura e «un po' di fortuna». La fortuna però non è un piano per una linea arretrata ridotta così.
Sulla squalifica ha già detto quello che doveva dire, con la battuta sui quattro turni al posto di due. Resta un'altra frase: «Il dispiacere più grosso non è la squalifica ma che non abbiamo portato a casa i tre punti dopo una buona partita». Buona fino al 2-0, aggiungiamo noi. Poi è arrivata la terza rimonta subita in poche settimane, e proprio dopo la Roma era stato Allegri ad ammettere che «ci siamo fatti rimontare tante volte». Domani e domenica a Torino in panchina ci sarà Landucci: «Chi ci andrà farà molto meglio di me, ho uno staff molto bravo».
Il Napoli arriva in Brianza decimo con 11 punti, a 7 dalla Roma terza. Il Monza di Juric ne ha 7 ed è quindicesimo, con cinque sconfitte in otto gare. Poi ci sono la Juventus domenica e il Porto mercoledì 4 novembre.
A Monza le parole su Lucca e Højlund avranno una verifica immediata.
Fonte: Spazio Napoli



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