Allegri e le frasi su Roma e arbitri nel tunnel: la Procura federale valuta un fascicolo
Dopo il 3-3 del Maradona, le parole pronunciate dall'allenatore prima della conferenza stampa potrebbero costargli un procedimento a parte rispetto al rosso. Il procuratore federale Giuseppe Chinè era allo stadio.

Ieri alle 18 il Napoli ha lasciato per strada un vantaggio di due gol, due volte avanti e due volte ripreso da Balerdi, l'ultima all'89'. Oggi la questione si sposta dal campo agli uffici della giustizia sportiva. Le frasi di Allegri nel tunnel degli spogliatoi, prima di presentarsi davanti ai giornalisti, sono arrivate all'orecchio di chi può farne un caso: il procuratore federale Giuseppe Chinè, presente al Maradona, valuta se aprire un fascicolo.
Le parole sono queste: «L'anno scorso gli hanno messo la Champions in tasca. Sempre loro… L'ho pagata con il Milan». Un attacco alla Roma e, insieme, alla classe arbitrale, pronunciato da un tecnico che era già stato espulso dalla panchina nel finale, in occasione del gol del 3-3. La moviola di DAZN, lo ricordiamo, ha giudicato corretto il gol di Balerdi e confermato il rosso.
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Le strade, a quanto risulta, sono due e restano separate. Il Giudice Sportivo dovrà decidere su squalifica e ammenda per l'espulsione. La Procura della FIGC potrebbe anche aspettare quel verdetto prima di muoversi, ma si concentrerebbe sulle frasi del tunnel, non sul cartellino. Il doppio binario rischia di appesantire la sanzione complessiva e di portare a una squalifica ben più lunga del previsto.
La Roma ha già risposto. Gasperini ha definito le accuse «inaccettabili e gravi», e il club giallorosso aspetta di capire se Allegri farà una rettifica formale o delle scuse pubbliche nelle prossime ore. Se non arriveranno, l'avvio del procedimento diventerebbe inevitabile e si aprirebbe uno scenario di tensioni e sanzioni pesanti per la nostra panchina. Per ora il fascicolo non è aperto: è una valutazione in corso.
Qui vogliamo dire una cosa scomoda. Siamo nononi con 11 punti, la Roma è a 18, e la partita di ieri è stata gettata via dalla squadra: 2-0, poi 3-2, poi il pari. Allegri stesso aveva detto di recente che ci siamo fatti rimontare tante volte. Spostare il discorso su chi ha messo cosa in tasca a chi, davanti al procuratore federale, non risponde alla domanda che la piazza si porta dietro da ieri: perché succede sempre uguale? Il mandato è arrivare quarti, e la società aveva legato la sua posizione proprio a questa partita.
Ora c'è il silenzio da leggere: una rettifica o nessuna parola. Mercoledì 28 alle 20:45 si va allo U-Power Stadium contro il Monza, poi c'è la Juventus il 1° novembre. Allegri sarà in panchina? Lo dirà il Giudice Sportivo, e il Napoli non può permettersi di rincorrere le parole del suo allenatore mentre deve rimettere in ordine la difesa.
Fonte: AreaNapoli




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