Allegri ha due partite: Bodø/Glimt stasera, Roma sabato. Poi la società decide
La posizione del tecnico è legata ai risultati della Champions di stasera alle 21 e del campionato di sabato 24 ottobre. Un altro ko al Maradona porta al ritiro fino alla Roma; due passi falsi aprono a interventi drastici sulla panchina.

Il futuro di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli passa da due partite, non da una. La prima è stasera alle 21 al Maradona contro il Bodø/Glimt, terza giornata della fase campionato di Champions League. La seconda è Napoli-Roma di sabato 24 ottobre, sempre a Fuorigrotta. La società ha legato la posizione dell'allenatore proprio a questi due appuntamenti: un doppio passo falso spingerebbe la dirigenza a valutare anche interventi drastici sulla guida tecnica. È la prima volta che il perimetro viene disegnato in modo così netto, e il perimetro è stretto.
Il meccanismo è a due stadi. Un altro risultato negativo stasera contro i norvegesi avrebbe conseguenze immediate: il ritiro punitivo fino alla gara con la Roma, l'orientamento di Aurelio De Laurentiis che avevamo già raccontato e che resta senza conferma ufficiale. Se poi anche con la Roma arrivasse una prestazione negativa, il discorso smetterebbe di riguardare il ritiro e passerebbe alla panchina. Allegri è ufficiale dal 3 luglio 2026 con un contratto fino al 30 giugno 2029, e il mandato della proprietà era il quarto posto più un passo avanti in Champions. Oggi nessuno dei due obiettivi è in linea.
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I numeri da cui si parte sono questi. In Champions il Napoli ha zero punti dopo due giornate: 0-1 con l'Arsenal all'esordio, 3-1 a Villarreal il 13 ottobre dopo il vantaggio di Rrahmani all'8'. In campionato è nono con 10 punti in 7 giornate, a nove dall'Inter, con Como, Juventus, Cagliari e Frosinone davanti. Venezia-Napoli 1-0 di sabato, deciso da Adams al 49' e con il rigore di De Bruyne parato da Stankovic al 68', è la quinta sconfitta in nove gare ufficiali. Con 29 tiri a 9 e 12 angoli a 0, per di più: il problema non è il dominio, è quello che ne resta.
Il Bodø/Glimt non arriva a Napoli per fare la comparsa. Quattro titoli norvegesi tra il 2020 e il 2024, una semifinale europea nel 2025 ottenuta eliminando la Lazio, il primo posto solitario nel proprio campionato dopo il 2-0 all'HamKam di sabato, a +3 sul Viking. Knutsen alla vigilia ha promesso sorprese e un calcio offensivo a prescindere da come attaccherà il Napoli. Allegri dal canto suo prepara l'ipotesi del 3-4-3 senza escludere la difesa a quattro, con Lang e Politano larghi dopo il nuovo stop di Alisson Santos, fermato da una lesione di medio grado al bicipite femorale sinistro dopo i venti minuti del Penzo. Buongiorno resta fuori per il menisco.
Qui sta la nostra domanda da bar, che è anche la domanda scomoda. Una settimana fa la società diceva di non aver contattato nessun altro allenatore, e che Palladino non era mai stato un'opzione. Oggi fissa due partite come giudizio. Le due cose non si contraddicono, ma si tengono per un filo: il filo è il risultato di stasera. Allegri al Penzo aveva detto «Usciamo da questo momento con me», e alla vigilia ha difeso i giocatori finiti nel mirino ricordando che il mercato è chiuso. Argomento vero, ma che non risponde alla domanda su cosa sia cambiato in quattro giorni fra il 3-0 al Frosinone e il crollo di Villarreal.
Noi non chiediamo la testa dell'allenatore dopo sette giornate. Chiediamo però che chi ha costruito questa rosa, con 35 milioni per Lucca ora scivolato a terza scelta dietro Giovane e con tre ricadute muscolari in un mese fra Anguissa, Neres e Alisson Santos, non lasci che la partita di stasera diventi il processo a un uomo solo. Se il Napoli perde con il Bodø/Glimt, il ritiro è la risposta più facile. Non è detto che sia quella giusta.
Alle 21 si gioca. Sabato alle 21 si saprà quanto vale davvero quel contratto fino al 2029.
Fonte: AreaNapoli




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