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McTominay dopo il Bodø/Glimt: «Con De Bruyne è incredibile giocare». E il pallone sotto la maglia

Lo scozzese segna due gol e dopo la partita difende il belga, ma liquida la sofferenza come «una bella partita da guardare». Sabato al Maradona arriva la Roma, e lì dovrà dimostrarlo tutta la squadra.

Lo stadio Diego Armando Maradona durante una partita di Serie A
Il Maradona in una serata di Serie A — Foto: Gaetano Capaldo · Wikimedia Commons · CC BY 4.0

Due gol, una traversa e un'esultanza con il pallone infilato sotto la maglia. Scott McTominay si è preso la serata di Champions contro il Bodø/Glimt. A fine partita ha parlato da leader dello spogliatoio, e la prima persona che ha difeso è stata Kevin De Bruyne: «Con De Bruyne è incredibile giocare, è in grande condizione e sta facendo molto bene. Abbiamo un grande centrocampo con lui e con tutti noi, dobbiamo sfruttare le sue e le nostre qualità».

Non sono parole messe lì per caso. Negli ultimi giorni il belga è finito al centro delle critiche: dopo la doppietta al Frosinone del 10 ottobre era sparito tra Villarreal e Venezia, e al Penzo si era fatto parare da Stankovic il rigore del possibile pareggio al 68'. Intanto giravano voci, mai confermate, di malumori a Castel Volturno proprio intorno a lui e ad Anguissa. Ieri il primo gol di McTominay, quello del 2-1 al 41', è nato da un assist di De Bruyne. Il secondo, al 75', è arrivato su assist di Politano. Lo scozzese ha scelto di rispondere così, a chi raccontava un gruppo diviso.

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Poi c'è il discorso sul fisico. McTominay è stato operato l'8 settembre per un'aritmia ed è tornato idoneo solo l'8 ottobre. Alla vigilia Allegri aveva detto che «Anguissa e McTominay non sono ancora al 100%». Lui lo conferma a modo suo: «Il punto è lavorare e basta. Abbiamo fatto un cambiamento enorme. I gol danno forza, ho iniziato un programma per ritrovarmi dal punto di vista fisico». E sull'esultanza col pallone sotto la maglia, il gesto che nel calcio di solito accompagna un lieto evento in famiglia, non ha aggiunto altro: «È qualcosa di bellissimo».

La sofferenza non è uno spettacolo

Qui però non siamo d'accordo con lui. Alla domanda sulla sofferenza McTominay ha risposto: «È stata una bella partita da guardare per gli appassionati». Forse per chi guardava da Oslo. Al Maradona il Bodø/Glimt ci ha ripreso due volte, con Hauge al 27' e con Helmersen al 62', e ha segnato il terzo gol con Fet al 90', quando la partita sembrava chiusa dall'autorete di Bjørtuft all'88'. Lo stesso Allegri nel dopo partita ha parlato di una squadra «fragile» quando difende nella propria metà campo. Chiamarlo spettacolo è un modo gentile di non dire che questo Napoli non riesce a tenere un risultato.

Più onesta la seconda parte della risposta: «Guarderemo domani dove abbiamo sbagliato per provare a fare meglio. L'importante è portare a casa i tre punti». I tre punti sono arrivati, e sono i primi in questa Champions. Sul resto la lista degli errori da rivedere è lunga, e non riguarda solo la difesa: riguarda una squadra che, ogni volta che passa avanti, sembra convinta che il lavoro sia finito.

A noi resta una domanda da bar, che però è seria. Se il migliore in campo, contratto fino al 2028 e la voglia di restare confermata da Manna, ha ancora bisogno di un programma per tornare in forma, quanto vale davvero questo centrocampo senza di lui al massimo? E quanto regge la difesa di De Bruyne se sabato il belga ricomincia a sparire?

La risposta arriva fra tre giorni. Sabato alle 18 al Maradona arriva la Roma di Gasperini, terza con 17 punti, sette più di noi, fresca del 4-0 allo Slovan Bratislava. È la seconda partita su cui la società ha legato la posizione di Allegri. Il Bodø/Glimt l'abbiamo vinto. Contro la Roma una partita «bella da guardare» con tre gol subiti non basta.

Fonte: Spazio Napoli

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