Ten Hag sulla cessione di McTominay: «Un momento deludente e imbarazzante». Al Napoli intanto dipendiamo da lui
L'ex allenatore del Manchester United racconta che lo scozzese è stato venduto nonostante l'accordo con il club per tenerlo. Oggi McTominay è il giocatore a cui il Napoli si aggrappa: sabato al Maradona arriva la Roma.

Il Manchester United, dice Erik ten Hag, aveva deciso di tenere Scott McTominay. Poi lo ha venduto al Napoli. Il tecnico olandese, che allenava lo scozzese nell'estate del 2024, è tornato su quella cessione e scarica la responsabilità sui suoi dirigenti di allora: «Avevamo deciso insieme al club di non venderlo. Dopo poche settimane, la dirigenza lo ha ceduto al Napoli… per me è stato un momento deludente e imbarazzante».
Del meeting a Ibiza e della scelta di trattenerlo si sapeva già. La novità è l'accusa: ten Hag dice che la società ha fatto il contrario di quello che aveva concordato con lui. È una questione interna allo United. Ma conferma una cosa che a Napoli conosciamo bene: McTominay è arrivato, per circa 30 milioni, perché a Manchester qualcuno ha deciso contro il parere del suo allenatore.
Due anni dopo, quel giocatore che l'allenatore dello United non voleva cedere è quello che regge il Napoli. Martedì contro il Bodø/Glimt ha segnato al 41' su assist di De Bruyne e al 75' su assist di Politano, e in mezzo ha preso una traversa. Lo ha fatto dopo l'operazione per l'aritmia dell'8 settembre: è idoneo solo dall'8 ottobre, e lo stesso Allegri ha ammesso che non è ancora al 100%. Il contratto lo lega al Napoli fino al 30 giugno 2028, e il 13 ottobre Giovanni Manna ha detto: «Vuole restare con noi».
Per questo le parole di ten Hag ci danno più preoccupazione che orgoglio. Se ogni volta deve risolvere la partita un centrocampista appena rientrato da un intervento al cuore, il problema non è chi lo ha venduto, ma cosa c'è intorno a lui. Martedì, nonostante i suoi due gol, il Bodø/Glimt ci ha segnato tre volte, e per vincere è servita l'autorete di Bjørtuft all'88'. In campionato siamo noni con 10 punti dopo sette giornate.
Sabato alle 18 al Maradona arriva la Roma di Gasperini, terza con 17 punti. È la partita a cui la società ha legato la seconda verifica su Allegri. Ten Hag può rimpiangere McTominay quanto vuole. A noi serve che sabato non sia di nuovo l'unico a tenere in piedi la squadra.
Fonte: Spazio Napoli



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