Gilmour: «Al Napoli non potevo dire no, a McTominay: ci manchi, torna presto»
Il centrocampista scozzese si racconta a Premier Sports TV: il salto in Serie A, il legame con McTominay e il doppio cambio di allenatore, al Napoli con Allegri e in Nazionale con Pocognoli.

«Quando un grande club italiano ti contatta dicendo di volerti ingaggiare, è molto difficile dire di no. Volevo venire qui, volevo lottare per i trofei ed essere in un club così prestigioso»: Billy Gilmour racconta così, ai microfoni di Premier Sports TV, la scelta che lo ha portato dal Brighton al Napoli.
Il centrocampista scozzese cita un precedente storico per motivare l'entusiasmo verso il campionato italiano: «Ci sono stati alcuni scozzesi che hanno giocato in Italia, Denis Law è uno di questi, e molti giocatori ora vorrebbero venire in Serie A». Parole che restituiscono il peso che il trasferimento ha avuto per la sua carriera.
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Il passaggio più sentito dell'intervista riguarda Scott McTominay, compagno sia al Napoli che in Nazionale e fermo ai box dal 9 settembre per l'ablazione al cuore a cui si è sottoposto a Manchester. «Da quando è qui, la fiducia di McTominay è cresciuta enormemente. Si vede quanto sia importante per i tifosi e per noi giocatori, possiamo contare su di lui ogni volta che abbiamo bisogno di un gol e di aiuto. Lo stesso vale per la Scozia. Ci manca Scott e speriamo che tutto sia andato bene, non vediamo l'ora di riaverlo con noi», ha detto Gilmour. Lo scozzese ha ripreso da martedì il lavoro in palestra a Castel Volturno, con l'obiettivo dichiarato di essere a disposizione per il Frosinone.
Gilmour parla da protagonista della gara più recente del Napoli: è suo il gol che il 20 settembre a Firenze ha portato gli azzurri avanti 1-0 al 23', prima del pareggio di Jiménez al 51' che ha fissato il risultato sull'1-1. Un punto arrivato dieci giorni fa, l'ultimo di una classifica che vede il Napoli nono con 7 punti dopo cinque giornate, reduce dal successo interno sul Bologna e da questo pareggio a Firenze.
Il centrocampista tocca infine il capitolo tattico, comune a club e Nazionale: «Rispetto alla scorsa stagione, sto lavorando con un nuovo allenatore nel Napoli (Massimiliano Allegri) ed anche nella Scozia (Sebastien Pocognoli). So che bisogna abituarsi a moduli differenti e a nuovi modi di giocare, ma nel complesso è entusiasmante».
Le parole di Gilmour arrivano in un momento in cui l'ambiente intorno al Napoli è tutt'altro che disteso, tra gli striscioni contro De Laurentiis delle ultime settimane e le domande aperte sulla tenuta della squadra di Allegri. L'entusiasmo di chi ha scelto il club per «lottare per i trofei» suona quasi fuori sincrono rispetto al nono posto e al digiuno di certezze di questo avvio: sta alla squadra, non alle interviste, riportare i fatti di campo all'altezza di quelle parole.
Il prossimo banco di prova è il Frosinone, sabato 10 ottobre al Maradona: la gara in cui il Napoli proverà a invertire la rotta e in cui, secondo il piano graduale tracciato dallo staff, potrebbe rivedersi anche McTominay.
Fonte: AreaNapoli



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