Lobotka, De Bruyne e McTominay insieme contro la Roma: l'ipotesi che ridisegna il centrocampo
Per sabato alle 18 al Maradona si valuta il ritorno dello slovacco dal primo minuto, con il belga tra mezzala e trequartista dietro la punta. È un'idea sul tavolo, non una scelta fatta, e arriva due giorni dopo che Allegri ha definito fragile la squadra nella propria metà campo.

Contro la Roma il centrocampo del Napoli potrebbe cambiare faccia. Per sabato alle 18 al Maradona una delle ipotesi è rimettere Lobotka titolare dopo la panchina col Bodø/Glimt e farlo giocare insieme a De Bruyne e McTominay. Lo schieramento sarebbe più vicino al 4-2-3-1 che al 4-3-3, con il belga alle spalle dell'attaccante. Per ora è un'idea che si valuta: la scelta non è fatta.
Il ruolo più importante sarebbe quello di De Bruyne. In questo schema il numero 11 dovrebbe muoversi tra mezzala e trequartista, cercarsi la posizione dietro la prima punta e tenere insieme la manovra. A McTominay resterebbe lo spazio per inserirsi con i tempi giusti. La logica si capisce: martedì lo scozzese ha segnato due gol e preso una traversa al 60', e liberarlo il più possibile vicino all'area è la mossa più ovvia per chi deve segnare.
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Il problema è da dove arriva questa idea. Martedì Allegri aveva scelto Gilmour dal primo minuto, con Lobotka e De Bruyne in panchina. Il Bodø/Glimt ha avuto il 57% del possesso, ha tirato 15 volte contro le nostre 17 e ci ha segnato tre gol, l'ultimo al 90'. A fine partita è stato lo stesso allenatore a dirlo: «Quando siamo nella nostra metà campo siamo fragili». Passare a un assetto con un trequartista vero dietro la punta va nella direzione opposta a quella che quella frase farebbe pensare.
Il nodo dell'equilibrio
Il nostro dubbio è tutto qui. Più qualità in mezzo vuol dire, quasi per forza, meno gambe a coprire. E chi si mette dietro la punta deve pure tornare. Il De Bruyne di ottobre è quello della doppietta su rigore al Frosinone il 10 e del rigore parato da Stankovic a Venezia al 68'. Mettere lui al centro del nuovo assetto, nella partita più pesante del mese, significa scommettere su un giocatore che in queste settimane ha alternato giornate da decisivo a giornate in cui è sparito.
La difesa non aiuta a rischiare. Rrahmani arriva alla Roma affaticato, Buongiorno è fermo dopo l'operazione al menisco, Vergara ha fatto solo metà seduta con il gruppo ed è in dubbio. Anche Gasperini arriva con dei buchi: fuori Koné e Pellegrini, Dybala in dubbio, recuperato Malen. La Roma è terza con 17 punti, sette più di noi, noni con 10 dopo sette giornate.
È la seconda verifica a cui la società ha legato la posizione di Allegri, confermato da Manna appena ieri. Sabato si capirà se l'allenatore vuole trovare l'equilibrio aggiungendo qualità o proteggendo la metà campo che lui stesso ha chiamato fragile. Contro la terza in classifica, una risposta sbagliata non costa solo tre punti.
Fonte: AreaNapoli



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