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Lobotka, De Bruyne e McTominay insieme contro la Roma: l'ipotesi che ridisegna il centrocampo

Per sabato alle 18 al Maradona si valuta il ritorno dello slovacco dal primo minuto, con il belga tra mezzala e trequartista dietro la punta. È un'idea sul tavolo, non una scelta fatta, e arriva due giorni dopo che Allegri ha definito fragile la squadra nella propria metà campo.

Stanislav Lobotka
Stanislav Lobotka — Foto: Harpagornis · CC BY-SA 4.0

Contro la Roma il centrocampo del Napoli potrebbe cambiare faccia. Per sabato alle 18 al Maradona una delle ipotesi è rimettere Lobotka titolare dopo la panchina col Bodø/Glimt e farlo giocare insieme a De Bruyne e McTominay. Lo schieramento sarebbe più vicino al 4-2-3-1 che al 4-3-3, con il belga alle spalle dell'attaccante. Per ora è un'idea che si valuta: la scelta non è fatta.

Il ruolo più importante sarebbe quello di De Bruyne. In questo schema il numero 11 dovrebbe muoversi tra mezzala e trequartista, cercarsi la posizione dietro la prima punta e tenere insieme la manovra. A McTominay resterebbe lo spazio per inserirsi con i tempi giusti. La logica si capisce: martedì lo scozzese ha segnato due gol e preso una traversa al 60', e liberarlo il più possibile vicino all'area è la mossa più ovvia per chi deve segnare.

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Il problema è da dove arriva questa idea. Martedì Allegri aveva scelto Gilmour dal primo minuto, con Lobotka e De Bruyne in panchina. Il Bodø/Glimt ha avuto il 57% del possesso, ha tirato 15 volte contro le nostre 17 e ci ha segnato tre gol, l'ultimo al 90'. A fine partita è stato lo stesso allenatore a dirlo: «Quando siamo nella nostra metà campo siamo fragili». Passare a un assetto con un trequartista vero dietro la punta va nella direzione opposta a quella che quella frase farebbe pensare.

Il nodo dell'equilibrio

Il nostro dubbio è tutto qui. Più qualità in mezzo vuol dire, quasi per forza, meno gambe a coprire. E chi si mette dietro la punta deve pure tornare. Il De Bruyne di ottobre è quello della doppietta su rigore al Frosinone il 10 e del rigore parato da Stankovic a Venezia al 68'. Mettere lui al centro del nuovo assetto, nella partita più pesante del mese, significa scommettere su un giocatore che in queste settimane ha alternato giornate da decisivo a giornate in cui è sparito.

La difesa non aiuta a rischiare. Rrahmani arriva alla Roma affaticato, Buongiorno è fermo dopo l'operazione al menisco, Vergara ha fatto solo metà seduta con il gruppo ed è in dubbio. Anche Gasperini arriva con dei buchi: fuori Koné e Pellegrini, Dybala in dubbio, recuperato Malen. La Roma è terza con 17 punti, sette più di noi, noni con 10 dopo sette giornate.

È la seconda verifica a cui la società ha legato la posizione di Allegri, confermato da Manna appena ieri. Sabato si capirà se l'allenatore vuole trovare l'equilibrio aggiungendo qualità o proteggendo la metà campo che lui stesso ha chiamato fragile. Contro la terza in classifica, una risposta sbagliata non costa solo tre punti.

Fonte: AreaNapoli

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