De Bruyne, Anguissa, Lobotka e McTominay: il centrocampo a quattro che Allegri non può ancora schierare
La Gazzetta dello Sport racconta il piano per rendere il belga la risorsa in più del centrocampo, ma tre dei quattro nomi coinvolti sono fuori uso: Anguissa infortunato, McTominay in recupero, e solo Lobotka regolarmente in campo.

Allegri studia il modo per rendere De Bruyne una risorsa in più, non un'incognita. L'idea circolata oggi riguarda la convivenza tra il belga e gli altri tre centrocampisti della rosa: De Bruyne, Anguissa, Lobotka e McTominay insieme, un assetto che richiederebbe un uso intelligente degli spazi e delle caratteristiche dei singoli per non perdere solidità.
È un piano che oggi si scontra con la realtà dell'infermeria. Anguissa è fermo per una recidiva alla lesione miofasciale dell'adduttore lungo destro, non è comparso nel report allenamento del 25 settembre ed è in dubbio per il Frosinone del 10 ottobre. McTominay, operato a Manchester il 9 settembre per un'ablazione cardiaca e rientrato il 21, prosegue un lavoro differenziato soft: Allegri spera di riaverlo nella settimana che comincia oggi. Di quel centrocampo a quattro, solo Lobotka e lo stesso De Bruyne sono oggi disponibili con continuità.
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De Bruyne arriva a questo tema dopo una prima parte di stagione fatta di prestazioni alterne, con il Napoli nono a 7 punti dopo cinque giornate e reduce dal pareggio di Firenze. È in questo contesto che Allegri vuole sfruttarne di più tecnica, visione di gioco e capacità di incidere negli ultimi metri: qualità che il belga ha mostrato a tratti, senza però trasferirle con continuità nel rendimento azzurro.
Un progetto che aspetta i pezzi mancanti Programmare un centrocampo a quattro mentre due dei quattro interpreti sono fermi ai box dice qualcosa sul momento del Napoli: si ragiona sull'equilibrio tattico di domani mentre la squadra fatica a trovare quello di oggi. La sosta poteva essere l'occasione per lavorarci senza la pressione del campionato; è servita anche a registrare un nuovo infortunio di Anguissa e un recupero di McTominay ancora da completare.
Il banco di prova resta il 10 ottobre, quando il Napoli ospita il Frosinone al Maradona per provare a invertire quella che i dati Opta indicano come la peggior partenza degli azzurri in dieci anni. Se Anguissa non recupererà in tempo e McTominay tornerà solo a step, il centrocampo a quattro immaginato dalla Gazzetta resterà un'ipotesi sulla lavagna: Allegri dovrà decidere come far rendere De Bruyne con gli uomini che avrà davvero a disposizione, non con quelli sulla carta di un progetto ancora da completare.
Fonte: Tutto Napoli



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