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De Bruyne si spegne a Firenze, il centrocampo di Allegri resta un rebus

Contro la Fiorentina il belga non ha lasciato traccia e la sua collocazione tattica torna un tema aperto: in mezzo al campo, al suo fianco, c'era anche Vergara, che ha un contratto fino al 2031, mentre Anguissa e McTominay restano ai margini per motivi fisici.

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri — Foto: Original: Quirinale / Derivative work: Danyele · Attribution

Contro la Fiorentina Kevin De Bruyne ha attraversato il campo senza lasciare traccia. Passo lento, nessuno spunto per accendere la manovra: la sua prestazione al Franchi riporta al centro una domanda che si trascina da settimane, quella su dove e come farlo rendere nel Napoli di Allegri.

Il contesto non aiuta a derubricare il problema. Il pareggio di ieri, 1-1 con i gol di Gilmour al 23' e di Jiménez al 51', lascia il Napoli nono con 7 punti in cinque giornate, nella peggior partenza degli ultimi dieci anni. In un campionato dove ogni punto pesa, un centrocampo che non produce diventa un problema doppio.

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A Firenze, in mezzo al campo, Allegri ha schierato Gilmour, De Bruyne, Vergara e Lobotka, con Rrahmani-Marín-Di Lorenzo dietro per l'assenza di Buongiorno. Vergara, che ha firmato un contratto fino al 2031, ha avuto la sua maglia da titolare: non era il grande escluso, come si tende a raccontare quando si parla di lui. Il problema semmai è a valle: con quattro uomini di qualità in campo, il Napoli non è riuscito a costruire abbastanza per restare avanti dopo il vantaggio di Gilmour.

Un centrocampo già sotto pressione

La rosa a disposizione di Allegri, in quel reparto, è più corta di quanto sembri, e per giunta col futuro in bilico. André-Frank Anguissa era rientrato in extremis tra i convocati per Firenze dopo un risentimento muscolare, e a fine gara ha accusato un nuovo problema fisico all'inguine. Scott McTominay, operato il 9 settembre a Manchester per un'ablazione cardiaca, è rientrato solo oggi a Castel Volturno, con tempi di recupero ancora da valutare. Sullo sfondo restano bloccati anche i rinnovi di Anguissa, di Lobotka, in scadenza il 30 giugno 2027, e dello stesso McTominay, per cui si è mosso anche il Real Madrid di Mourinho con offerte fuori dai parametri del club. Con due titolari fuori uso o a mezzo servizio e i contratti che non si sbloccano, la gestione di De Bruyne e Vergara pesa ancora di più sulle spalle dell'allenatore.

De Laurentiis, il 17 settembre, ha escluso ogni cambio di panchina: la fiducia in Allegri non si discute, resta però la necessità di dare alla squadra una forma riconoscibile. Le due settimane di sosta, con le due amichevoli che lo stesso Allegri ha annunciato, sono lo spazio per provare a ricomporre il centrocampo prima che si torni a fare sul serio.

Il primo esame è fissato: Napoli-Frosinone, sabato 10 ottobre alle 20:45 al Maradona. Sarà lì che si capirà se Allegri ha risolto il nodo De Bruyne, o se il centrocampo resta il problema di questo avvio di stagione.

Fonte: Spazio Napoli

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