Le scene tra De Bruyne e Lucca a Porto possono costare cessioni. E McTominay ora vuole vederci chiaro
Dopo il 4-1 del Dragão il problema non sta solo nel risultato. Le scene tra De Bruyne e Lucca a Oporto possono cambiare i piani del club, Anguissa è sempre più vicino all'addio e anche il rinnovo dello scozzese, che sembrava vicino, adesso è in attesa.

Il 4-1 di Porto non è rimasto chiuso nel tabellino. Le scene tra Kevin De Bruyne e Lorenzo Lucca, a Oporto, sono il nuovo fronte di una settimana già pesante. La linea che circola è netta: scene così avranno conseguenze, e non sarebbe una sorpresa se il Napoli cambiasse strategia anche con operazioni in uscita.
Il momento è il peggiore per uno strappo nel gruppo. In campionato siamo ottavi con 14 punti dopo 10 giornate, a 9 dal quarto posto che Allegri si era dato come obiettivo. Arriviamo da due sconfitte di fila, il 2-0 dell'Allianz Stadium e il 4-1 del Dragão. Domenica alle 12:30 al Maradona arriva la Lazio prima in classifica, con il doppio dei nostri punti. E la squadra da venerdì sera va in ritiro a Pozzuoli per decisione del presidente.
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Due nomi, due situazioni già fragili
Gli attori di questa storia non sono due qualsiasi. De Bruyne è stato Player of the Month di settembre, ha il contratto in scadenza a giugno 2027 e si è distorto la caviglia a Torino: con la Lazio non ci sarà. Lucca in stagione non ha ancora segnato. A Porto è entrato nel finale al posto di Politano, quando la partita era già persa, e per gennaio l'ipotesi più probabile resta il prestito. Messe così le cose, un'uscita è la soluzione più comoda per tutti. Proprio per questo va guardata con sospetto: rischia di passare per una presa di posizione, mentre forse è solo la strada più facile.
Fino al 2 gennaio, quando riapre il mercato, non si può tesserare nessuno che non sia svincolato. Vuol dire che per due mesi, comunque vada, questo gruppo resta com'è. Se lo spogliatoio si è incrinato, il problema si gestisce in campo e in allenamento, non con le cessioni. E a gestire il gruppo è chi allena: Allegri ne risponde.
Poi c'è Anguissa. Il suo contratto scade a giugno e l'addio a parametro zero in estate diventa ogni giorno più probabile. Il Napoli deve risolvere la questione adesso. Il timore di perdere un titolare senza incassare nulla qui non è nuovo: tocca a chi costruisce la rosa evitare che succeda di nuovo.
Ma la notizia che pesa di più riguarda Scott McTominay. Lo scozzese è legato a Napoli, e tra settembre e ottobre l'accordo per il rinnovo era vicino. Adesso lui e chi lo segue vogliono capire che futuro ha il club e come intende uscire da questa situazione. Ha un contratto fino al 2028 e a Porto ha segnato l'unico gol azzurro, arrivando a 32 reti in 89 presenze. Il segnale preoccupa: quando chiede garanzie il giocatore che segna sempre, la crisi non è più solo di risultati.
Ce lo chiediamo in tanti. Una squadra che a Torino e a Porto ha mollato nel secondo tempo, e che adesso litiga, si ricompatta davvero in tre giorni di ritiro? La prima risposta arriva domenica alle 12:30 contro la capolista. Se la risposta non arriva, a gennaio non basterà cambiare qualche nome.
Fonte: Spazio Napoli




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