Il Napoli avrebbe convinto Allegri a valutare le cessioni di Lucca e Lang
In estate il tecnico avrebbe preferito Gatti per completare la difesa: sfumato anche lui, ora tocca a Badiashile convincere. Marianucci avrebbe già rinnovato, in attesa solo dell'annuncio, e per il dopo Anguissa il club pensa di anticipare i tempi a gennaio.

In estate Massimiliano Allegri avrebbe voluto un altro innesto in attacco. Alla fine sarebbe stata la società a convincerlo a ragionare al contrario: valutare la cessione di uno fra Lorenzo Lucca e Noa Lang, con la sensazione che almeno uno dei due lasci Napoli. Su Lucca pesa il digiuno di gol che il club ha già fatto notare all'agente Beppe Riso in vista di gennaio; su Lang pesano i numeri, finora giudicati inferiori a quelli che furono di Amin Younes nello stesso ruolo.
Il retroscena riguarda anche la difesa. Prima di virare su Benoît Badiashile, il Napoli avrebbe sondato in estate sia Mario Gila sia Federico Gatti, cercando per quest'ultimo incastri particolari con la Juventus: entrambe le piste sono sfumate, ma Gatti sarebbe stato il preferito dello stesso Allegri, che ora valuterebbe comunque il ritorno alla difesa a tre. Badiashile è arrivato dal Chelsea in prestito oneroso con opzione, non obbligo, di riscatto: se convince resta, altrimenti torna a Londra. Fin qui ha giocato appena 10 minuti, nel finale di Inter-Napoli 3-2, e con Sam Beukema fermo dall'inizio della stagione per il tendine d'Achille la concorrenza per una maglia da braccetto passa anche da Mathías Olivera e dal capitano Giovanni Di Lorenzo, adattabili nel ruolo.
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Sul fronte rinnovi c'è una notizia che l'ambiente non conosceva: Luca Marianucci avrebbe già firmato il prolungamento nei giorni scorsi, in attesa del solo annuncio ufficiale, come già per Amir Rrahmani, che avrebbe firmato addirittura a maggio.
Diverso, e più delicato, il discorso su André-Frank Anguissa: la trattativa per il rinnovo resta complicata, senza i presupposti per un'intesa alle cifre richieste, e in rosa manca un vice nel suo ruolo. Da qui l'ipotesi di anticipare già a gennaio l'arrivo di un sostituto, per non farsi trovare scoperti se a fine contratto, il 30 giugno 2027, Anguissa dovesse lasciare Napoli a parametro zero.
Il condizionale, va detto, pesa parecchio: un mercato di rinforzo a gennaio avrebbe senso soprattutto se il Napoli resterà tra le prime quattro. Oggi gli azzurri sono noni con 7 punti in 5 giornate, a 6 lunghezze da Roma, Inter e Lazio, appaiate a quota 13. Ragionare su un piazzamento che al momento è lontano, mentre si discute di vendere proprio gli attaccanti che una squadra con ambizioni da scudetto dovrebbe blindare, racconta una programmazione che insegue gli eventi invece di guidarli.
Il mercato invernale riaprirà il 2 gennaio e chiuderà il 2 febbraio: prima di allora la squadra dovrà rispondere sul campo. Si riparte sabato 10 ottobre alle 20:45 al Maradona contro il Frosinone, con Anguissa ancora in dubbio per la recidiva all'adduttore destro accusata nelle scorse settimane.
Fonte: Il Napolista




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