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Sabatini: «Italiano chiese al Napoli quattro rinforzi, Allegri si fermò a uno solo: Gabriel Jesus»

Il giornalista racconta sul suo canale YouTube un retroscena della scelta tra Italiano e Allegri fatta in estate: da una parte quattro acquisti pretesi «in maniera troppo sfacciata», dall'altra la convinzione di bastare con un solo attaccante d'esperienza. Con Lang, Lucca e Neres ancora ai margini, quella scommessa oggi si paga.

Sabatini: «Italiano chiese al Napoli quattro rinforzi, Allegri si fermò a uno solo: Gabriel Jesus»
Sabatini: «Italiano chiese al Napoli quattro rinforzi, Allegri si fermò a uno solo: Gabriel Jesus» — Grafica Arena Napoli

Il retroscena entra nel cuore della scelta fatta in estate tra Vincenzo Italiano e Massimiliano Allegri per la panchina del Napoli. A raccontarlo è Sandro Sabatini sul suo canale YouTube: mentre l'allenatore oggi al Bologna aveva chiesto alla società "in maniera troppo sfacciata" quattro acquisti per accettare l'incarico, Allegri si è smarcato con una battuta che oggi pesa doppio: "Questa squadra si può gestire e poi servirebbe al massimo un altro attaccante se parte Lukaku". Un rinforzo solo, non quattro.

Quell'attaccante aveva un nome preciso, sempre nella ricostruzione di Sabatini: Gabriel Jesus, esperienza e qualità che secondo Allegri bastavano a completare il reparto avanzato. Il nome non era nuovo: prima il tecnico aveva provato con Dušan Vlahović, scartato per le richieste economiche, poi con il brasiliano — trattativa mai decollata, finita tra le sfumate dell'estate. Il Napoli si è tenuto Lorenzo Lucca, arrivato dall'Udinese per 35 milioni.

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Cinque giornate dopo, il conto lo sta facendo Allegri in prima persona. Sabatini lo mette nero su bianco: "Allegri non è contento di Lang, Lucca, Neres. Così come succedeva con Conte". Il paragone con il predecessore non è casuale: anche l'ultimo Conte aveva lasciato Napoli lamentando i rinforzi mancati, e oggi lo stesso copione torna con un allenatore diverso in panchina.

I numeri raccontano la fatica del reparto offensivo a incidere: Højlund ha toccato palla in area avversaria appena due volte tra Genoa e Inter, Lucca non ha ancora convinto nonostante i 35 milioni spesi, Neres resta ai margini dopo un avvio di stagione complicato. Il Napoli è nono in classifica con 7 punti in 5 giornate, e il pareggio di Firenze, ultimo risultato utile, non ha cambiato la sostanza: la squadra segna poco e non chiude le partite.

Sabatini chiude il ragionamento con una frase che suona come una sentenza: "Allegri pensava di cavarsela con la convinzione tipica di tutti gli allenatori, ma ora si ritrova nella situazione in cui qualcuno lo sta deludendo". Una convinzione nata da un calcolo preciso — un rinforzo solo in caso di partenza di Lukaku, non un reparto rifatto — che il campo, per ora, sta smentendo.

Il mercato di gennaio, che riapre il 2 gennaio e chiude il 2 febbraio, resta l'unica finestra utile per correggere la rosa. Ma il retroscena di Sabatini racconta soprattutto come si sia arrivati fin qui: un allenatore che a giugno si fidava della rosa che aveva in mano, e una società che ha risparmiato sul mercato scegliendo la sua lettura invece di quella, più esigente, di Italiano. Sabato 10 ottobre, contro il Frosinone al Maradona, si vedrà se quella lettura era quella giusta.

Fonte: Il Napolista

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