Adali: «L'agente di Italiano ci disse che stava chiudendo con il Napoli»
Il presidente del Besiktas Serdal Adali ricostruisce i giorni in cui Vincenzo Italiano è passato dalla trattativa con gli azzurri all'approdo a Istanbul, chiuso in appena due giorni dopo il forfait del Napoli.

Il retroscena riguarda la scelta più pesante fatta dal Napoli quest'estate: la panchina. Serdal Adali, presidente del Besiktas, ha raccontato come è arrivato Vincenzo Italiano a Istanbul, e il racconto parte proprio da Napoli. «Nel nostro primo incontro con l'agente di Italiano ci dissero che stavano chiudendo con il Napoli», ha detto Adali. «Poi, dopo aver saputo che l'affare non si sarebbe fatto, Onder Hosa si è recato in Italia. In due giorni ci parlammo e lo portammo qui con noi. Ringraziamo il presidente del Napoli».
La tempistica lascia poco spazio ai dubbi: quando la pista Italiano si è chiusa in casa azzurra, il Besiktas ha definito l'operazione nel giro di quarantotto ore, segno che l'agente Onder Hosa aveva già portato avanti un lavoro parallelo. Adali ha voluto ringraziare pubblicamente Aurelio De Laurentiis, quasi che il passo indietro del Napoli avesse involontariamente sbloccato l'affare per il suo club.
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Sappiamo come è andata a finire in casa azzurra: la scelta è caduta su Massimiliano Allegri, ufficiale dal 3 luglio 2026 con contratto fino al 2029, al posto di Antonio Conte, che aveva lasciato a fine stagione. Italiano, che De Laurentiis ha sempre stimato fin dai tempi dello Spezia, era evidentemente più avanti nelle trattative di quanto fosse finora trapelato.
A Istanbul l'ambientamento è stato immediato: i tifosi del Besiktas hanno già dedicato a Italiano un coro intonato sulle note de "L'Italiano" di Toto Cotugno.
Il retroscena arriva nel momento peggiore per rileggerlo con serenità. Il Napoli è nono con 7 punti dopo cinque giornate, Allegri è finito sotto accusa per l'approccio della squadra e De Laurentiis, il 17 settembre, ha escluso ogni cambio in panchina pur senza aver ancora visto una partita dal vivo in questa stagione. Sapere che un'alternativa concreta esisteva, ed è sfumata in pochi giorni, non cambia la classifica, ma alimenta una domanda che in tanti si fanno già da soli al bar: il progetto tecnico che la società difende a spada tratta era davvero l'unico disponibile, o solo quello scelto.
Non è un processo alle intenzioni di chi ha deciso in estate, ma un dettaglio che pesa ogni volta che il campo conferma i dubbi. La risposta vera, il Napoli la sta scrivendo partita dopo partita: la prossima occasione per misurarla è il 10 ottobre, al rientro dalla sosta, contro il Frosinone.
Fonte: Spazio Napoli


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