De Laurentiis vuole Allegri a quattrocchi: dopo il 4-1 di Porto oggi un altro confronto con la squadra
Il presidente dovrebbe tornare a Napoli per parlare con l'allenatore e capire di persona che aria tira nello spogliatoio. Alla riunione di squadra ci sarà Giovanni Manna. Dove si terrà non è ancora deciso, e a due giorni dalla Lazio nessuno ha una risposta pronta.

Aurelio De Laurentiis vuole vederci chiaro. Il presidente dovrebbe tornare a Napoli oggi per incontrare Massimiliano Allegri e la squadra. A Allegri vuole parlare a quattrocchi, poi vuole verificare di persona l'umore dello spogliatoio. Dopo le riunioni di ieri ce ne sarà un'altra, con il direttore sportivo Giovanni Manna. Il luogo non è stato ancora scelto: Castel Volturno, prima o dopo l'allenamento, oppure Pozzuoli, dove la squadra entra in ritiro stasera alle 19 per volere dello stesso presidente.
Due giorni dopo il 4-1 del Dragão il clima è teso e il nervosismo si sente. Ieri, tra il rientro e i vari spostamenti, è stata la giornata dei faccia a faccia. Oggi si va avanti, e non è escluso che alla riunione con la squadra partecipi anche De Laurentiis. La piega della stagione lo preoccupa, e non può essere diversamente: in campionato siamo ottavi con 14 punti dopo 10 giornate, a 9 dal quarto posto che Allegri si era dato come obiettivo. Nelle ultime due partite sono arrivati il 2-0 di Torino e il 4-1 di Porto.
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Le crepe che il presidente troverà
Se De Laurentiis entrerà nello spogliatoio, non troverà un gruppo compatto. A Porto De Bruyne e Lucca si sono affrontati in campo. Politano si è sfogato sugli italiani che ci mettono la faccia. Højlund ha contraddetto pubblicamente l'allenatore. E più di una ricostruzione sostiene che Allegri non abbia tutti i giocatori dalla sua parte. Le scene del Dragão le avevamo già raccontate. La novità di oggi è che il presidente vuole verificarle di persona invece di affidarsi ai racconti.
La domanda che ci facciamo è semplice: che cosa può cambiare un'altra riunione? Ieri se ne sono già fatte. Allegri ripete da giorni che adesso servono i fatti, ma i fatti degli ultimi due incontri sono questi: a Torino la partita si è rotta nel finale, a Porto il Napoli ha resistito un tempo e poi ha preso tre gol dal 71'. Le parole dentro una stanza di Castel Volturno o di un hotel di Pozzuoli non hanno risolto né i calci d'angolo concessi né i cambi arrivati a partita già compromessa. Il presidente fa bene a non accontentarsi delle versioni degli altri. Ma un confronto ha senso se poi porta a una decisione. Se serve soltanto a ricompattare il gruppo per una sera, non basta.
C'è poi una questione di responsabilità. Allegri risponde delle scelte e del rendimento, Manna di una rosa che oggi ha undici indisponibili per la sfida di domenica e che al Dragão è scesa in campo senza un terzino di ruolo. Anche la posizione del direttore sportivo è meno solida di qualche settimana fa. Mettere tutti nella stessa stanza può servire. Il rischio è che diventi l'ennesimo rito dopo una sconfitta, quello che si fa per far vedere che si è fatto qualcosa.
Domenica alle 12:30 al Maradona arriva la Lazio, prima in classifica con 28 punti, esattamente il doppio dei nostri. È l'ultima partita prima della sosta, e per Allegri è un bivio. Quello che De Laurentiis sentirà oggi da lui e dai giocatori conterà poco. Conterà quello che il Napoli farà in campo fra due giorni.
Fonte: Il Napolista


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