Knutsen alla vigilia: «Domani vi sorprenderemo». Il Bodø/Glimt non viene a Napoli per fare la comparsa
Il tecnico norvegese annuncia che giocherà il suo calcio offensivo a prescindere da come attaccherà il Napoli, e promette novità. Domani alle 21 al Maradona gli azzurri, ancora a zero punti in Champions, hanno poco da sottovalutare.

Chi si aspettava un avversario rassegnato può ricredersi. Alla vigilia Knutsen non ha lasciato spazio a equivoci: «Uno dei tratti caratteristici del nostro gioco è essere offensivi, giocando larghi e provando a buttare palla in area di rigore. A prescindere da come attaccheranno, domani proveremo a giocare il nostro calcio». Poi la frase che dovrebbe far drizzare le antenne a Castel Volturno: «Noi conosciamo il Napoli e domani vi sorprenderemo. Ma anche loro ci conoscono bene, speriamo sia una bella partita».
Il tecnico del Bodø/Glimt ha rivendicato anche il lavoro che non si vede: «Si parla troppo poco della nostra analisi e della nostra preparazione». E ha spiegato il metodo: «Noi analizziamo il Napoli e proviamo a cercare punti forti e deboli, li analizziamo con la nostra identità e troviamo punti in comune». Aggiungendo che in Champions bisogna sviluppare cose nuove ogni volta.
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Gundersen ha ammesso che l'erba sintetica dell'Aspmyra, lo stadio di casa da circa 8.200 posti, è un vantaggio non da poco per i norvegesi. Ha però precisato che la squadra è ormai abituata ai campi europei in erba naturale, e questo toglie al Napoli l'alibi più comodo.
Una squadra che ha imparato a non avere paura
Il Bodø/Glimt arriva con una fiducia costruita nell'ultimo anno, dalla vittoria a Milano contro l'Inter nella scorsa edizione della Champions a quella di settimana scorsa contro il Borussia Dortmund. Quattro scudetti norvegesi in cinque stagioni, la semifinale europea del 2025 raggiunta eliminando la Lazio, il 2-0 all'HamKam di sabato scorso che li ha portati da soli in vetta al loro campionato. Non è una squadra che viene a Fuorigrotta a chiedere la foto.
E noi? Noi arriviamo con zero punti dopo l'Arsenal e il 3-1 di Villarreal, dove il pareggio è arrivato al 23' dopo un retropassaggio di Politano e la rimonta si è completata al 26'. Allegri e Meret hanno già detto che il Napoli dovrà fare la partita. Giusto. Ma contro chi si prepara a giocare largo e a cercare l'area con coraggio, fare la partita non basta: a Venezia abbiamo fatto 29 tiri e abbiamo perso lo stesso.
La domanda scomoda è questa: se un allenatore avversario ci racconta in conferenza che ci ha studiati e che ci sorprenderà, noi che risposta abbiamo? Domani alle 21 al Maradona, con l'arbitro spagnolo Sanchez Martinez, la si vede subito.
Fonte: Il Napolista




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