Allegri dopo il 3-1: «C'era tutto il tempo per pareggiare, serve equilibrio»
Il tecnico rilegge la sconfitta di Villarreal senza cercare alibi negli episodi e chiede alla squadra di concedere meno nei momenti che contano davvero.

Massimiliano Allegri non usa gli errori tecnici come scusa per il 3-1 di Villarreal: «Gli errori tecnici ci stanno, non sono arrabbiato, c'era tutto il tempo per gestire un imprevisto e rimontare». Una lettura che non assolve la squadra, ma sposta il problema dall'episodio alla capacità di reagire quando la partita si complica.
Il cuore del discorso è l'equilibrio: «Dobbiamo concedere meno che non è essere difensivisti ma poter gestire al meglio gare e risultati. Quando abbiamo giocato davvero bene infatti, non abbiamo subito gol». Allegri distingue tra giocare con cautela e giocare con ordine, e indica nella seconda la strada per non ripetere la fragilità mostrata contro Mikautadze e Mouriño.
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Poi il passaggio più diretto, quasi un avvertimento alla squadra: «Quando succede con le squadre medio piccole non ci si fa caso, con le big e in Europa non solo è palese ma si possono anche perdere le partite. Bisogna portarceli a pensare in questa maniera e poco alla volta ci riusciremo». Un modo per dire che certi cali di tensione, finora tollerati, in Champions si pagano: il Napoli è a zero punti dopo le gare con Arsenal e Villarreal.
Nelle valutazioni individuali Allegri salva chi è entrato dalla panchina («ha dato comunque tutto») e promuove Badiashile, autore di «un'altra grande gara». Più caute le parole su McTominay, «che non stava benissimo», e sul dispendio fisico di Lang e Neres dopo l'impegno di sabato contro il Frosinone. Sul recupero di Olivera, Alisson e Anguissa, fermi da tempo, il tecnico si limita a dire che serve pazienza.
Colpisce che l'allenatore parli di equilibrio e non di errori individuali: è la squadra, nel complesso, a dover «stringere i denti e di squadra, difensivamente, fare meglio». Resta però la domanda che la piazza si porta dietro da ieri sera: se il problema è mentale e ricorrente — già visto con Arsenal e Como — un richiamo all'equilibrio basta, o serve qualcosa che cambi davvero sul campo.
La risposta comincia a prendere forma sabato 17 ottobre alle 15:00, al Penzo di Venezia: lì si vedrà se il discorso di Allegri resta una dichiarazione del dopo-partita o diventa un modo diverso di stare in campo.
Fonte: CasaNapoli



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