Conosci il nemico: la Roma di Gasperini, tre gol subiti in sette giornate e tre presi dal Real in sette minuti
I giallorossi arrivano al Maradona da terzi, a due punti dalla vetta, dopo il 4-0 allo Slovan Bratislava. Una settimana prima, però, contro il Real Madrid avevano perso un 3-1 nei minuti finali.

La Roma che sabato alle 18 si presenta allo Stadio Diego Armando Maradona è terza con 17 punti dopo sette giornate. È a due lunghezze da Inter e Lazio, appaiate in testa a quota 19. I numeri, come dati, sono questi: 16 gol fatti e 3 subiti. L'ultima giornata l'ha vinta contro il Genoa, e martedì all'Olimpico ha battuto 4-0 lo Slovan Bratislava in Champions League. Noi siamo noni, a 10 punti: fra noi e loro ce ne sono sette. Per una squadra che considera la Roma una diretta rivale, è una distanza che pesa già a ottobre.
In panchina c'è Gian Piero Gasperini, scelto dalla proprietà dei Friedkin. Contro lo Slovan Bratislava i suoi gol sono arrivati da quattro marcatori diversi: Hermoso, Molina, Pisilli e Malen, quest'ultimo su rigore. La partita è servita a rimediare alla sconfitta interna con il Real Madrid, che rischiava di complicare il cammino europeo. Adesso i giallorossi hanno 4 punti nella fase campionato. È una squadra che in Serie A segna con continuità e concede pochissimo. È questo che la tiene in scia alle prime.
La partita che racconta meglio i due volti di questa Roma è proprio quella col Real Madrid. A sette minuti dalla fine i giallorossi erano avanti 3-1, poi in quei sette minuti Espì, Endrick e Rüdiger hanno ribaltato il risultato. Tutti e tre i gol sono arrivati da calcio d'angolo, mentre nei giocatori romanisti si vedeva un calo fisico sempre più evidente. Una squadra che ha preso tre gol in sette giornate di campionato ne ha incassati altrettanti, da palla inattiva, in un finale di partita.
Da lì passa la prima indicazione per sabato: i calci piazzati e l'ultimo quarto d'ora. La Roma ha giocato martedì sera come noi, quindi nessuna delle due arriva con un giorno di riposo in più. Contro il Real il calo è arrivato nel finale e sugli angoli. Sono situazioni da preparare con cura, perché in una partita bloccata possono decidere più di qualunque giocata.
Il club, intanto, guarda già a gennaio. L'obiettivo principale per il reparto offensivo resta Nusa, esterno d'attacco classe 2005 del Lipsia e della nazionale norvegese. Per convincere il club tedesco la Roma sarebbe pronta a offrire 45 milioni più il 20% sulla futura rivendita, con il direttore sportivo D'Amico che valuta anche altri nomi. Una società che pensa a una spesa del genere per completare l'attacco ha ambizioni chiare. Sono le stesse che a Napoli si pretendono dalla nostra.
Noi arriviamo a questa partita dopo il 4-3 al Bodø/Glimt, una vittoria in cui ci siamo fatti rimontare due volte, e dopo l'1-0 subito a Venezia, l'ultima di campionato. Contro una delle squadre con cui si misura la nostra stagione, al Maradona, non basta giocarsela: sette punti di distanza da chi ci sta davanti non si accorciano con un pareggio. Se c'è una partita in cui la squadra deve dimostrare di non accontentarsi, è questa.
Fonte: Rassegna stampa




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