Presidenza FIGC, la fronda dei club lancia Galliani contro Malagò: il Napoli non si scopre
Marotta e Percassi spingono per un'alternativa a Malagò, con il termine per le candidature fissato al 4 novembre e il voto a dicembre. Il Napoli osserva e non prende posizione.

Nel calcio italiano si apre una partita che con il campo c'entra poco e con il potere molto: una parte dei club di Serie A, scontenta di come vengono prese le decisioni in Federazione, lavora a una candidatura di Adriano Galliani alla presidenza della FIGC. Il nome era partito con un'unanimità attorno a Giovanni Malagò; ora quell'unanimità non c'è più. A muovere l'iniziativa, in prima battuta, sono Beppe Marotta e Luca Percassi. Il malumore riguarda la mancanza di un confronto costante e capillare sulle scelte strategiche federali.
Le date sono nette: le candidature vanno formalizzate entro il 4 novembre, il voto è a dicembre. Il fronte dei club insoddisfatti cerca sponde non solo in Serie A ma anche tra le altre componenti del calcio. Il Napoli, a quanto risulta, non si scopre: la società di Aurelio De Laurentiis segue la vicenda con attenzione, sceglie la prudenza e vuole capire quanto sia davvero compatto il fronte alternativo e quanto sia solido il progetto, prima di decidere quale linea tuteli meglio gli interessi del club.
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È una scelta comprensibile, ma anche una domanda che ci portiamo dietro: nelle stanze della Lega il Napoli pesa, e un club che vuole stare davanti in campo dovrebbe sapere presto da che parte stare fuori. Oggi alle 18 la testa è tutta sulla Roma, ma entro il 4 novembre la partita federale chiederà una risposta.
Fonte: AreaNapoli




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