Presidenza FIGC, Malagò contro Galliani: candidature entro il 4 novembre, voto il 14 dicembre, e il Napoli non si scopre
La corsa alla FIGC si decide su otto società che orienteranno il peso della Serie A. Per bloccare Malagò bastano 10 voti, non 11. Il Napoli, pubblicamente, non ha preso posizione.

Mentre la squadra prepara Monza-Napoli di mercoledì, nei palazzi del calcio si gioca un'altra partita: quella per la presidenza della FIGC. Il termine per presentare le candidature scade il 4 novembre, il voto è fissato al 14 dicembre. Il quadro è ancora in movimento e le indiscrezioni di queste ore parlano di una Serie A «di nuovo una polveriera».
Da una parte c'è Malagò, che ai fedelissimi avrebbe confidato: «Vinco anche questa partita». Ha già avuto uno scambio telefonico con il rivale. Dall'altra c'è Galliani, gradito ad Abodi e Giorgetti. A convincerlo a scendere in campo sarebbero stati Marotta e Percassi, partendo da una certezza: nessuna componente candiderà Malagò se non lo farà la Serie A.
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Il meccanismo conta più dei nomi. Per fermare Malagò non servono 11 voti: ne bastano 10, che provocherebbero lo stallo. Ecco perché la partita si gioca su otto società che orienteranno il peso del campionato. Cagliari e Sassuolo pendono verso Galliani, mentre Malagò punta su Frosinone e Udinese, storicamente vicina a Marotta e Percassi. Sulla Juventus pesa la posizione della proprietà, con Malagò e Giorgetti in pressing su Elkann. Lotito resta imponderabile: tre mesi fa la Lazio era uno dei due club a non aver firmato per Malagò.
Sul Napoli la nostra lettura è prudente, perché il club in pubblico non si è scoperto e le indiscrezioni su schieramenti e firme sono tutte da confermare. Resta una frase di Malagò sul presidente azzurro, detta di recente: «Aurelio è un amico di famiglia».
Per noi tifosi è una questione di fiducia: vorremmo sapere da chi decide per il club cosa c'è dietro una scelta così, e non dalle indiscrezioni. Intanto dal 4 novembre si vedranno i nomi in campo. Da qui a lì la nostra attenzione è sul campo, a Monza.
Fonte: MondoNapoli



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