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Badiashile si ferma ancora: stesso muscolo, stessa gamba, e Monza, Juventus e Porto senza di lui

Il difensore francese, in prestito dal Chelsea, è il dodicesimo azzurro finito in infermeria in questa stagione. La diagnosi definitiva è attesa entro domani, ma l'ipotesi più probabile è un rientro dopo la sosta.

Badiashile con la maglia del Chelsea
Badiashile con la maglia del Chelsea — Foto: seb4stien.substack.com

Il 3-3 con la Roma ci ha lasciato due punti buttati nel finale e una notizia che forse pesa di più. Benoît Badiashile si è fermato di nuovo ed è uscito all'inizio della ripresa con il volto tra le mani. Per la difesa è cominciata lì la serata storta. È il dodicesimo giocatore del Napoli finito in infermeria in questa stagione.

Le prime indiscrezioni parlano della coscia sinistra, zona bicipite femorale. È lo stesso muscolo, sulla stessa gamba, che negli ultimi anni lo ha già fermato in sette occasioni tra Monaco e Chelsea. Mentre usciva sorretto dai sanitari, Badiashile si è toccato il viso: aveva capito subito che qualcosa non andava.

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Il paradosso è che lo staff aveva provato a proteggerlo. Contro il Bodø/Glimt era rimasto fuori per evitare sovraccarichi, e Allegri lo ha spiegato così: «Ha subito un infortunio muscolare e veniva da mesi di inattività: martedì l'avevo fatto riposare apposta, purtroppo è ricaduto». È una ricaduta, come già successo ad Alisson Santos e a Neres. La domanda sulla gestione fisica della rosa non possiamo evitarla: tre muscoli che cedono dopo il rientro non sembrano più un caso.

Oggi sono in programma i primi accertamenti, ma per un quadro chiaro serviranno almeno 48 ore. Le facce dello staff medico al Maradona non lasciavano spazio a grande ottimismo. Il timore è quello di uno stop lungo, anche se una speranza resta. Lo scenario più probabile è che Badiashile torni a disposizione solo dopo la sosta. Salterebbe quindi Monza mercoledì, Juventus e Porto in Champions, e con ogni probabilità anche la Lazio dell'8 novembre.

Il tempismo è crudele. Dopo un avvio stentato, il francese stava cominciando a convincere con fisicità e letture difensive. Con Rafa Marín aveva formato una coppia che contro la Roma teneva, ed è stata forse la miglior partita dello spagnolo da quando veste l'azzurro. Poi è entrato Beukema, che i giudizi del giorno dopo indicano come colpevole su due dei tre gol giallorossi.

Un avvio difensivo che non si vedeva dal 1997/98

I numeri sono questi: 17 gol subiti nelle prime undici gare ufficiali. Un avvio così brutto non si vedeva dal 1997/98, ed è stato eguagliato solo dalla scorsa stagione. Non è un problema che nasce da un solo infortunio. Ma ogni volta che manca un centrale la coperta si accorcia ancora, e la domanda sulla costruzione della rosa resta a chi l'ha costruita. Badiashile è arrivato in prestito dal Chelsea con quella cartella clinica già alle spalle.

Qualche segnale meno cupo c'è. Di Lorenzo è stato sostituito da Spinazzola nel finale tra i mugugni del pubblico, ma è uscito per un forte colpo al ginocchio rimediato già contro il Bodø/Glimt. Aveva stretto i denti finché ha potuto. Le sue condizioni non preoccupano e il capitano dovrebbe esserci regolarmente.

Allegri ha già spostato lo sguardo: «Pensiamo a Monza, Juventus e Porto». Si comincia mercoledì alle 20:45 allo U-Power Stadium, contro un Monza a 7 punti. Per quella sera dovremo trovare una difesa senza uno dei suoi pilastri e un modo di non rifare gli stessi errori della Roma. La risposta degli esami arriva domani.

Fonte: Notizie Napoli Calcio

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