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Lobotka, trauma contusivo-distorsivo alla caviglia sinistra: il Napoli non dà tempi, e domenica c'è la Juventus

Dopo l'uscita in barella a Monza, i primi esami hanno dato una diagnosi ma nessuna data di rientro. Fra quattro giorni si gioca all'Allianz Stadium, poi ci sono Porto e Lazio.

Lobotka con la maglia del SSC Napoli
Lobotka con la maglia del SSC Napoli — Foto: football-italia.net

Trauma contusivo-distorsivo alla caviglia sinistra. È la prima diagnosi per Stanislav Lobotka, comunicata dal Napoli dopo i primi esami a cui lo slovacco si è sottoposto. Il numero 68 è uscito in barella nel 4-1 di Monza, e l'immagine faceva temere il peggio. Il comunicato del club conferma che il problema è alla caviglia, ma sui tempi di recupero non dice niente.

Di quel silenzio conta soprattutto una data: domenica 1 novembre, alle 20:45, si gioca Juventus-Napoli all'Allianz Stadium. Mercoledì 4 c'è Porto-Napoli in Champions, alle 21 all'Estádio do Dragão. Domenica 8, alle 12:30, la Lazio seconda in classifica arriva al Maradona. Sono tre partite in una settimana, e a oggi non sappiamo per quante di queste potremo contare sul regista.

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Un'infermeria che non si svuota mai

Lobotka si aggiunge a una lista già lunga. Neres ha una lesione al semimembranoso destro e salterà sia la Juventus sia il Porto. Badiashile è fermo per una lesione di medio grado al retto femorale destro, Spinazzola per una lesione di basso grado al bicipite femorale destro. Buongiorno è stato operato al menisco e lo si aspetta a gennaio. Favasuli dovrebbe tornare per il Torino il 21 novembre, Alisson Santos per il Sassuolo il 29. A centrocampo almeno una buona notizia c'è: proprio oggi Vergara è tornato a disposizione, dopo l'infortunio rimediato con la Nazionale contro la Turchia.

Il mercato non offre soluzioni. La sessione estiva si è chiusa l'1 settembre, quella invernale riapre il 2 gennaio, e fino ad allora si possono tesserare solo svincolati. Chi c'è deve bastare. Questo ci riporta a una domanda che in città gira da settimane: la rosa costruita in estate è abbastanza profonda per reggere campionato e Champions con un infortunio dopo l'altro? Il conto si fa adesso, non a gennaio.

Il momento in cui arriva lo stop pesa ancora di più. Il Napoli è sesto con 14 punti dopo 9 giornate e ha messo in fila tre risultati utili consecutivi: il 4-3 al Bodø/Glimt, il 3-3 con la Roma, il 4-1 di stasera. Ma le reti subite sono già 11, e la Roma ne ha segnate tre al Maradona. A Monza i gol li hanno firmati Højlund, Politano, Rafa Marín e De Bruyne, ma la partita si era fermata sull'1-1 al 43' con il gol di Varela. Gli equilibri di questa squadra sono fragili, e perdere il giocatore che detta i tempi a centrocampo può renderli ancora più fragili.

In palio c'è la rincorsa al quarto posto. Il Como è quarto a 20 punti, sei sopra di noi, e in testa Lazio e Inter ne hanno 25. A Torino in panchina ci sarà ancora Landucci, perché Allegri sconta la seconda giornata di squalifica. Chi andrà in regia lo deciderà lui, insieme ai prossimi esami sulla caviglia di Lobotka.

Il club ha dato la diagnosi. Ora serve sapere i tempi, e domenica sera è vicina.

Fonte: Spazio Napoli

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