Lobotka, le grucce e il «corto muso»: Landucci parla per Allegri
Il vice allenatore ammette il timore per la caviglia di Lobotka e difende l'allenatore. Sulla porta per la Juventus non scioglie il dubbio.

La parola che pesa di più a fine serata non riguarda un gol. Lobotka è uscito al 17' e al suo posto è entrato Gilmour. Il primo referto è un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia sinistra. Marco Landucci ha detto due cose che non vanno nella stessa direzione. La prima è prudente: «Ha preso una brutta botta e la caviglia gli è girata. Domani farà la radiografia e speriamo che non sia niente». La seconda è più sincera: «Temiamo di averlo perso per un po'». In mezzo c'è un dettaglio che spiega più di tutto il resto: «ora ha le grucce». Quando un vice allenatore usa la parola «temiamo» a quattro giorni da Juventus-Napoli, la speranza che non sia niente sembra una formula di cortesia più che una previsione.
A parlare è stato Landucci, e una buona parte del suo intervento è servita a difendere Massimiliano Allegri: «Prima criticavano Allegri per il corto muso, adesso perché prende troppi gol». La battuta funziona, ma la seconda critica i fatti la reggono. In nove giornate il Napoli ha subito undici gol in campionato, tre dalla Roma al Maradona, e tre li ha presi anche dal Bodo Glimt in Europa. Landucci ha aggiunto che «per zittire le critiche bisogna solo vincere le partite». È vero, ma vale nei due sensi: questa vittoria arriva dopo due sconfitte e un pareggio interno, con la squadra sesta a 14 punti, undici in meno di Lazio e Inter. Una parte della piazza vuole Allegri lontano da Napoli, e da una vittoria sola non si torna indietro. Più solida la parte su «il Napoli è forte, importanti i recuperi di Anguissa e McTominay». Anguissa è rimasto in campo fino al 63', e McTominay torna dopo l'aritmia: sono due pezzi che il centrocampo, adesso senza Lobotka, non può permettersi di perdere.
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Sul portiere per la Juventus, Landucci non ha deciso: «Abbiamo due portieri forti e decidiamo a seconda della partita. Stasera Vanja è stato molto bravo». Dai nostri dati non si può dire niente sulle sue parate. Il tabellino dice soltanto che ha preso un gol, quello di Varela al 43'. Milinković-Savić ha parlato da portiere: «Principalmente bisogna parare, il lavoro con i piedi è un di più». Poi ha aggiunto: «Bisogna pensare una partita alla volta, poi le vittorie portano entusiasmo. Ci sono partite difficili all'orizzonte». Questa frase non ha bisogno di commenti, visto che la prossima è all'Allianz Stadium domenica alle 20:45.
Tra i commentatori, Ferrara ha detto che «il Napoli torna a sorridere» e che «l'unica nota negativa è l'infortunio di Lobotka», con «anche il ritorno al gol di Hojlund e la conferma di Politano». Su Politano i numeri gli danno ragione: gol al 48' e assist per Marín al 62', prima di lasciare il posto a Vergara. Marcolin ha detto che Allegri «piano piano sta conoscendo la squadra». La frase voleva essere benevola, ma a fine ottobre, dopo nove giornate e con un allenatore ufficiale dal 3 luglio, una piazza che chiede coraggio e una difesa più solida la sente come un'attenuante, non come un complimento.




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