Sei infortuni aperti, ma il Napoli non è ancora nell'emergenza vissuta con Conte
Buongiorno, McTominay, Marianucci, Spinazzola, Alisson Santos e Favasuli sono ai box, eppure nessun reparto è decimato: la gestione Allegri regge, per ora, meglio di quella dello scorso anno.

Sei nomi fermi contemporaneamente, nessuno dei quali disponibile per la prossima partita: è la fotografia dell'infermeria azzurra a sei giorni dal Frosinone. Eppure il paragone con la stagione passata, quella che aveva consumato Antonio Conte lungo tutto l'arco dell'annata, racconta una storia diversa: qui non c'è ancora una spirale emergenziale, perché i problemi non si concentrano su un solo reparto.
Lo scorso anno le lesioni muscolari erano state il filo conduttore di un'intera stagione, con la squadra costretta a fare la conta degli uomini quasi ogni settimana e pochissime alternative pronte in panchina. Quel tema, in questo avvio con Allegri, non si è ancora riproposto nella stessa forma.
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I casi aperti, però, non mancano. Alessandro Buongiorno è fermo dall'inizio dell'estate dopo l'intervento chirurgico al menisco mediale del ginocchio destro, con un rientro che slitta all'inizio del 2027. Scott McTominay, operato al cuore con un'ablazione cardiaca l'8 settembre, ha ripreso il lavoro in palestra dal 29 settembre: il 6 ottobre affronta la visita di idoneità che dirà se sarà a disposizione per il Frosinone.
A questi si aggiungono Luca Marianucci e Leonardo Spinazzola, entrambi verso il rientro e assenti per lavoro personalizzato nel test di Castel Volturno del 2 ottobre perso 0-2 contro l'Avellino di Alessandro Nesta. Alisson Santos, fermo da settimane, salterà sia il Frosinone che la trasferta di Champions League col Villarreal, con il rientro atteso per il 17 ottobre. Costantino Favasuli, infine, è rientrato a Napoli con la conferma di una lesione di secondo grado al retto femorale rimediata nel giro con l'Under 21.
La differenza con la gestione Conte, al momento, sta proprio nella distribuzione: nessun reparto risulta decimato, e Allegri ha potuto finora gestire le assenze senza stravolgere i piani contro Avellino. Difesa, centrocampo e attacco perdono pezzi, ma mai tutti insieme nello stesso settore. È una tranquillità relativa, non un'assenza di problemi.
Il vero banco di prova arriva adesso. Dopo il Frosinone di sabato 10 ottobre al Maradona, il Napoli affronta subito il Villarreal in Champions League martedì 13, poi la trasferta di campionato col Venezia e il 20 ottobre il Bodø/Glimt di nuovo al Maradona. Un calendario fitto, nel momento in cui la squadra è nona con 7 punti dopo cinque giornate e arriva da due risultati utili consecutivi conquistati dopo un avvio sotto le attese: proprio quando servirebbe continuità, la lista degli indisponibili è il primo indizio di quanto regga davvero la rosa di Allegri.
Fonte: Tutto Napoli



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