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Lucca, il Napoli apre all'addio a gennaio: prestito in pole, la cessione definitiva è improbabile

La società è disposta a lasciar partire il centravanti già nella finestra invernale, quasi certamente in prestito. Per un attaccante pagato 35 milioni è un verdetto che riguarda anche chi lo ha voluto.

Lorenzo Lucca
Lorenzo Lucca — Foto: Original: Giova36 / Derivative work: Danyele · CC BY-SA 4.0

Lorenzo Lucca può lasciare il Napoli già a gennaio. La società ha aperto all'addio del centravanti nella finestra invernale, che si apre sabato 2 gennaio 2027 e si chiude martedì 2 febbraio alle 20, e la formula più probabile è il prestito. Una cessione definitiva in inverno appare improbabile: gli azzurri sono pronti a lasciarlo andare anche a titolo temporaneo, purché le condizioni siano soddisfacenti in vista dell'estate.

Il dato da cui partire è uno solo: 35 milioni. È quanto è costato Lucca, e a fine ottobre il Napoli valuta di prestarlo per sei mesi. Non ha mai conquistato la fiducia della panchina, né con Antonio Conte né con Massimiliano Allegri, e nelle ultime settimane la situazione si è fatta più chiara. Dopo Villarreal e Venezia l'allenatore ha già rivisto le gerarchie in attacco: Giovane è passato davanti come vice di Højlund e Lucca è scivolato a terza scelta.

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Non è nemmeno la prima volta che il suo nome finisce sul mercato a metà stagione. La scorsa stagione, in inverno, si era fatto avanti il Nottingham Forest, e anche stavolta si aspettano offerte. Nei giorni scorsi è tornato a girare anche il nome del Torino, con l'ipotesi di uno scambio con Casadei: per ora niente di concluso.

Una scelta che pesa su chi ha costruito la rosa

Qui va fatta la domanda che a Castel Volturno nessuno vuole sentirsi fare. Se un attaccante da 35 milioni finisce dietro Giovane nelle gerarchie e diventa un candidato al prestito, la responsabilità non è solo sua e nemmeno solo dell'allenatore che non lo fa giocare. È anche di chi lo ha scelto e pagato. Giovanni Manna ha speso oltre 300 milioni di cartellini in cinque sessioni, e Lucca è uno di quei 300. Mandarlo via in prestito vuol dire rimandare il problema all'estate senza risolverlo, con un giocatore che nel frattempo non avrà valorizzato nessuno.

C'è poi un nodo tecnico, che riguarda il presente. Il Napoli è nono con 10 punti dopo 7 giornate, a nove dall'Inter, e il suo problema è segnare: Højlund non va in gol dal 5 settembre, a Venezia sono arrivati 29 tiri e nessuna rete. In un momento così il club si prepara a privarsi di una punta. Si può anche pensare che Lucca non sia la soluzione, e i fatti finora lo dicono. Ma allora la domanda è chi arriverà al suo posto, perché a gennaio la rosa non può perdere un attaccante e basta. E il caso è diventato più pesante dopo il diverbio di Venezia in tribuna tra alcuni tifosi e i familiari del giocatore.

Fino a gennaio Lucca resta un giocatore del Napoli, e il mercato è chiuso. Sabato alle 18 al Maradona arriva la Roma, terza con 17 punti, nella partita a cui la società ha legato la seconda verifica su Allegri. Se Lucca troverà spazio lì, capiremo se l'allenatore lo considera ancora un'alternativa o già un giocatore in partenza.

Fonte: Spazio Napoli

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