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Napoli-Bodø/Glimt, le formazioni ufficiali: Lucca e Giovane davanti, De Bruyne in panchina

Allegri manda in campo Gilmour e Badiashile dal primo minuto; Højlund, Politano e De Bruyne partono dalla panchina, Buongiorno e Neres non sono nella lista.

De Bruyne con la maglia del SSC Napoli
De Bruyne con la maglia del SSC Napoli — Foto: store.sscnapoli.it

Tre giorni dopo il Penzo, Allegri consegna un undici che chiede una risposta a chi finora l'ha data poco. Davanti a Meret la linea è Di Lorenzo, Rrahmani, Beukema, Badiashile e Spinazzola: il prestito arrivato dal Chelsea parte titolare in una notte di Champions, e con lui il capitano, che dopo Venezia è l'uomo a cui la piazza guarda per primo. Buongiorno non compare né tra i titolari né in panchina, e la difesa di stasera è quella che il tecnico ha a disposizione, non quella che avrebbe disegnato in estate.

In mezzo Gilmour, Lobotka e McTominay, con Anguissa che resta fuori dall'undici dopo la ricaduta seguita al rientro dall'infortunio. È il centrocampio della corsa e del palleggio, non quello della fantasia: De Bruyne si accomoda in panchina, e in un momento in cui l'ambiente contesta atteggiamento e risultati la scelta di lasciarlo fuori dal primo minuto pesa, comunque la si legga. Allegri se ne prende la responsabilità, come di tutto il resto.

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Davanti Lucca con Giovane. Højlund e Politano partono dalla panchina, insieme a Lang; Neres non è in lista, altra ricaduta di un'infermeria che non si svuota mai. Nell'elenco dei sostituti figura anche Alisson Santos, nonostante gli esami di oggi al Pineta Grande Hospital abbiano certificato una lesione distrattiva di medio grado al bicipite femorale sinistro: la convocazione è nei dati, la sua reale disponibilità no.

L'undici dice una cosa semplice: il tecnico cerca gambe e compattezza, e affida a Lucca e Giovane il compito di tenere alta una squadra che a Venezia non ha segnato. Dopo tre sconfitte nelle ultime quattro gare ufficiali, con la fase campionato di Champions dell'anno scorso ancora nella memoria di tutti, al Maradona non serve una prestazione da amministrare: serve una partita giocata fino in fondo. Il resto, stasera, lo dirà il campo.

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