Porto-Napoli, Højlund titolare e difesa a tre con Beukema: sulle fasce Politano e Lang, senza un terzino
Højlund non ha più la febbre e stasera alle 21 al Dragão guida l'attacco, con Giovane o Vergara al suo fianco. Allegri non ha nessuno dei quattro terzini e va verso il 3-5-2. De Bruyne si decide nelle ultime ore.

Højlund non ha più la febbre che gli aveva fatto saltare Torino e stasera alle 21 all'Estádio do Dragão dovrebbe partire dal primo minuto al centro dell'attacco. Accanto a lui giocherà uno tra Giovane e Vergara, con il primo leggermente avanti. Dietro c'è la novità vera: davanti a Meret una linea a tre con Beukema, Rrahmani e Rafa Marín. Allegri non ha un solo terzino di ruolo a disposizione, e il 3-5-2 non è una scelta tattica ma l'unica strada che gli resta.
La probabile formazione è questa: Meret; Beukema, Rrahmani, Rafa Marín; Politano, Anguissa, Gilmour, McTominay, Lang; Giovane (Vergara), Højlund. Gilmour fa il metodista al posto di Lobotka, fermo per la caviglia, con Anguissa e McTominay mezzali. Sulle fasce l'unico esterno puro rimasto è Politano, a destra; a sinistra tocca a Lang. Rrahmani e Milinković-Savić sono recuperati, ma il portiere non parte titolare. Il caso più delicato è De Bruyne: le sue condizioni si valutano fino all'ultimo e la soluzione più probabile è la panchina. Ed è un'assenza che pesa, perché in questa Champions il belga ha creato 10 occasioni da gol su azione in campo aperto e dopo tre giornate solo Lamine Yamal, con 11, ha fatto di più.
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Di Lorenzo e Olivera sono l'ultimo pezzo di un elenco che comprende già Badiashile, Spinazzola, Buongiorno, Favasuli, Neres e Alisson Santos, oltre a Lobotka. Marianucci non c'è perché non è in Lista A, e Melnyk, l'unico nome venuto fuori per tappare il buco sulle fasce, per la Lista B non è eleggibile. Quando si fermano tutti e quattro i terzini e l'alternativa non si può nemmeno schierare, la domanda non è più se siamo stati sfortunati. È come sia stata costruita questa rosa, e a farsela deve essere chi l'ha costruita.
Il Porto che vince sempre, ma non in Europa Farioli dovrebbe confermare il 4-3-3: Diogo Costa; Alberto Costa, Bednarek, Kiwior, Sanusi; Froholdt, Rosario, Gabri Veiga; Pepe, Aghehowa (André Silva), Borja Sainz. Fuori il centrocampista Vasco Sousa e l'ala destra William Gomes, mentre per Pietuszewski il recupero è incerto. In campionato i portoghesi hanno vinto 10 partite su 10, con 25 gol fatti e 4 subiti, e domenica hanno battuto l'Estoril 4-0. In Champions però hanno perso tutte e tre le partite, l'ultima in casa e di misura contro il PSV. Al Dragão hanno già perso due volte in questa edizione, e tre sconfitte casalinghe di fila nelle grandi coppe europee al Porto sono capitate una volta sola: nelle prime tre partite giocate davanti al proprio pubblico, tra il 1956 e il 1962. Farioli, poi, non vince da sei incroci europei contro squadre di Serie A.
Noi siamo ventiduesimi con 3 punti, frutto del 4-3 al Bodø/Glimt. Le prime otto rischiano di essere già fuori portata, e l'obiettivo realistico è almeno un posto nei playoff. È la quinta sfida europea contro il Porto: nella Coppa UEFA 1974-75 vincemmo entrambe le partite, negli ottavi di Europa League 2013-14 arrivarono uno 0-1 e un 2-2. Arbitra Michael Oliver, al VAR Attwell e Dingert. Vincere stasera vorrebbe dire due successi di fila in Champions per la prima volta da marzo 2023, quando battemmo l'Eintracht Francoforte 2-0 e 3-0 negli ottavi. Più che un traguardo, è la misura di quanto poco abbiamo vinto in Europa da allora.
A Torino abbiamo fatto un solo tiro nello specchio, contro i 4 della Juventus, e nel secondo tempo è mancato l'atteggiamento prima ancora delle gambe. Politano ieri l'ha detta così: «Arriviamo sicuramente ad undici, quelli dovranno bastare». Basteranno se quegli undici giocano con la testa che all'Allianz Stadium non si è vista. Una squadra con le fasce costruite all'ultimo, di fronte a un Porto che in Champions deve ancora fare un punto, in Europa non può permettersi un'altra serata senza carattere.
Stasera alle 21 al Dragão. Domenica alle 12:30 al Maradona arriva la Lazio, prima in classifica.
Fonte: AreaNapoli




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