Nuovo stadio, la trattativa con Q8 si concentra su 25 ettari: richiesta oltre 20 milioni
Il confronto con Kuwait Petroleum Italia per i terreni dell'ex raffineria è entrato in una fase avanzata, con un perimetro preciso e una cifra sul tavolo. Resta un passaggio decisivo: il Comune non è ancora al tavolo tecnico.

Il confronto tra la SSC Napoli e Kuwait Petroleum Italia (Q8) per i terreni dell'ex raffineria ha preso forma attorno a un perimetro preciso: un'area di circa 25 ettari, delimitata da via De Roberto e dalla Strada Provinciale delle Brecce, già bonificata e pronta per l'avvio dei cantieri. Il club punta a rilevare solo la porzione che serve al progetto, non l'intera area. La richiesta economica di Q8 per quei suoli supera i 20 milioni di euro, ed è il punto su cui pesa di più la trattativa.
Il quadro tecnico — uno stadio da 70.000 spettatori, 120 skybox, parcheggi per 5.000 posti auto e nuove aree verdi pubbliche, con una viabilità di quartiere ripensata — è stato illustrato da Bruno Discepolo e Carolina Zavanella, dello studio Gau Arena, a Raffaele Iollo, direttore Renewable Energy & Supply Chain di Q8. Se l'intesa sui terreni si chiuderà, serviranno ancora 24-30 mesi di lavori: un orizzonte che porterebbe l'impianto a essere operativo entro il 2030.
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Manca però un passaggio che la trattativa sui suoli da sola non risolve: il Comune di Napoli deve ancora entrare al tavolo tecnico per definire i parametri urbanistici, condizione senza la quale il calendario dei cantieri non può partire. È il tassello che separa l'accordo sui terreni dalla sua reale fattibilità.
Fonte: Spazio Napoli




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