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Stadio, De Laurentiis torna a dialogare con il Comune: la scelta tra vendere e rilanciare si gioca in estate

Il presidente valuterebbe di riaprire i contatti con Palazzo San Giacomo sul futuro dell'impianto di Fuorigrotta, mentre per l'estate prossima si profila una nuova asta di fondi pronti a investire nel calcio italiano. In quella finestra, De Laurentiis potrebbe dover scegliere tra cedere il Napoli o rilanciare personalmente il progetto.

Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis — Foto: Presidenza della Repubblica · Attribution

Il filo tra Aurelio De Laurentiis e il Comune di Napoli, interrotto da tempo sul fronte dello stadio, potrebbe tornare a muoversi. Il presidente valuterebbe di riaprire il dialogo con Palazzo San Giacomo sul futuro dell'impianto di Fuorigrotta, e dall'altra parte risulterebbe la stessa disponibilità: anche il sindaco sarebbe favorevole a far ripartire i rapporti.

Il tema non è solo napoletano. Quando l'iter del nuovo stadio di Milan e Inter si chiuderà, i fondi di investimento che oggi guardano con cautela al calcio italiano torneranno a muoversi con decisione. Un contratto pluriennale in esclusiva sulla gestione dell'impianto metterebbe il Napoli in concorrenza diretta con le due milanesi per gli stessi capitali: chi arriva prima, tratta da una posizione diversa.

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Lo scenario che si profila per l'estate è quello di una nuova asta di fondi pronti a investire nel pallone italiano, e in quella finestra De Laurentiis potrebbe trovarsi di fronte a un bivio vero: cedere il Napoli o rilanciare personalmente il progetto stadio. Non sarebbe la prima volta che il presidente si gioca questa carta: un consorzio guidato dal fondo Underdog Global Partners aveva già offerto 2,1 miliardi di euro per il club dopo otto mesi di contatti riservati, e De Laurentiis aveva detto no, nonostante la famiglia avrebbe spinto per accettare.

Restano due nodi che il presidente ha già indicato come prioritari negli incontri per il centro sportivo di Qualiano: strutture non all'altezza degli standard che un club con le ambizioni europee del Napoli dovrebbe avere, e un settore giovanile ancora da costruire. Senza risolvere questi due fronti, qualunque dialogo con il Comune resta un punto di partenza, non un progetto.

Dal lato pubblico, il sindaco Gaetano Manfredi ha confermato che l'ipotesi di un nuovo stadio nell'area Q8 resta aperta ma non decisa, dentro la cornice della candidatura di Napoli a Euro 2032. Nella stessa area, parallelamente, il palazzetto del basket legato a Matt Rizzetta nell'ex Mario Argento è già arrivato in conferenza dei servizi: segno che sul fronte delle infrastrutture sportive la città si muove, anche se non ancora sullo stadio del Napoli.

È presto per chiamarla una svolta. De Laurentiis ha già detto no a un'offerta monstre con la famiglia che spingeva per il sì, e un dialogo che si valuta non è un tavolo aperto. Ma la pressione dei fondi che aspettano solo Milano per tornare sul calcio italiano rende il tempo una variabile che il presidente non controlla del tutto: se la finestra si apre davvero in estate, la scelta tra vendere e rilanciare non sarà più soltanto un'ipotesi di giornale.

Fonte: MondoNapoli

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