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Ranking UEFA, il 4-3 al Bodø/Glimt vale cinque posizioni: Napoli 25°, quinto fra le italiane

A maggio eravamo trentesimi. La vittoria di martedì al Maradona, la numero 100 nella storia europea del club, porta il Napoli al 25° posto, ancora dietro Inter, Roma, Fiorentina e Atalanta.

Ranking UEFA, il 4-3 al Bodø/Glimt vale cinque posizioni: Napoli 25°, quinto fra le italiane
Ranking UEFA, il 4-3 al Bodø/Glimt vale cinque posizioni: Napoli 25°, quinto fra le italiane — Grafica Arena Napoli

Cinque posizioni in una sera. Il 4-3 al Bodø/Glimt di martedì al Maradona sposta il Napoli al 25° posto del ranking UEFA, dopo che alla fine della scorsa stagione, a maggio, il club era trentesimo. È anche la vittoria numero 100 nella storia europea azzurra. La diamo come un dato, senza farne una festa: viene dopo due sconfitte e in una partita che abbiamo rischiato di non vincere fino all'ultimo minuto.

Fra le italiane siamo quinti. Davanti ci sono l'Inter (5ª), la Roma (13ª), la Fiorentina (18ª) e l'Atalanta (22ª). Vale la pena dirlo chiaramente: dopo due scudetti in tre stagioni, il Napoli in Europa insegue ancora la Fiorentina e l'Atalanta. Il ranking dice quanto pesa una squadra fuori dai confini, e oggi pesiamo meno di loro. In più l'Italia sta cercando di risalire nella classifica delle federazioni per avere un posto in più in Champions, e quindi ogni punto azzurro conta anche per il movimento.

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Come ci siamo arrivati lo sappiamo. Prima lo 0-1 in casa con l'Arsenal, poi il 3-1 subito a Villarreal il 13 ottobre, poi i primi tre punti europei della stagione contro i norvegesi. Il Napoli è passato in vantaggio tre volte e si è fatto riprendere tre volte, prima che l'autogol di Bjørtuft all'88' decidesse la partita e Fet accorciasse al 90'. Il pallone l'ha tenuto il Bodø/Glimt, con il 57% di possesso. Allegri stesso ha detto: «Quando siamo nella nostra metà campo siamo fragili».

Il ranking premia il risultato, non la prestazione

Il punto è proprio questo. Il coefficiente non distingue un 4-3 sofferto da un 3-0 dominato, e così il salto in classifica arriva nella serata in cui la difesa ha mostrato tutti i suoi limiti. Il trentesimo posto di maggio, invece, arrivava dopo una Champions chiusa al trentesimo posto della fase campionato, con una sola vittoria, due pareggi e cinque sconfitte, compreso il 6-2 col PSV, la peggiore sconfitta europea della storia del club. Da lì si è risaliti di cinque gradini. Però finché le partite europee si vincono così, ogni gradino resta in bilico.

Nella fase campionato di questa Champions il Napoli è 22° dopo tre giornate, in zona playoff, mentre PSG e Liverpool sono a punteggio pieno con 9 punti. Il prossimo appuntamento europeo è Porto-Napoli, mercoledì 4 novembre alle 21 all'Estádio do Dragão, con il settore ospiti a 30 euro. Lì si capirà se il 4-3 al Bodø/Glimt era l'inizio di una risalita o un risultato isolato.

Prima di Oporto, però, c'è la Roma, sabato alle 18 al Maradona: è la seconda verifica che la società ha indicato per Allegri. Il ranking può aspettare novembre. La panchina deve dare una risposta fra due giorni.

Fonte: AreaNapoli

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