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Otto punti buttati da situazioni di vantaggio: il Napoli non sa difendere quello che costruisce

Inter, Villarreal, secondo tempo di Firenze: tre partite in cui eravamo avanti e ci siamo fatti riprendere. Con Venezia sono cinque sconfitte in nove gare ufficiali, e ora arrivano Bodø/Glimt e Roma.

Otto punti buttati da situazioni di vantaggio: il Napoli non sa difendere quello che costruisce
Otto punti buttati da situazioni di vantaggio: il Napoli non sa difendere quello che costruisce — Grafica Arena Napoli

Il problema non è solo quello che non riusciamo a segnare, come a Venezia. È quello che non sappiamo tenere. Con l'Inter eravamo sullo 0-2 e abbiamo perso 3-2. A Villarreal ha segnato Rrahmani all'8', poi il match si è ribaltato tra il 23' e il 26', quando è arrivato prima il pareggio di Mikautadze, favorito da un retropassaggio di Politano, e poi il 2-1 di Mouriño. A Firenze è finita 1-1. Messe in fila, queste tre partite sono otto punti lasciati per strada con la partita in mano.

Non sono episodi sfortunati, perché ogni volta ricorre lo stesso copione: si va avanti e si smette di controllare la partita. Succede nel finale di San Siro, nella ripresa del Franchi, nei minuti che a Villarreal hanno cambiato la serata. È un limite fisico e di carattere, e qui la responsabilità è di chi allena e di chi ha costruito la rosa.

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Venezia ha aggiunto il resto. Il Napoli ha tirato 29 volte e ha conquistato 12 angoli contro zero. Ha preso il gol di Adams al 49' e ha sbagliato anche il rigore del possibile pareggio, con De Bruyne parato da Stankovic al 68'. È la quinta sconfitta in nove gare ufficiali, un numero che in tutte le competizioni non si vedeva dal 2001-02, con De Canio in Serie B. È anche il peggior avvio dell'era De Laurentiis.

Il mercato che non c'è stato

Qui la domanda scomoda è sulla società. In estate il club è rimasto fermo, con riserve di liquidità vicine ai 200 milioni lasciate lì, e il mercato si è chiuso il 1° settembre senza interventi mirati. Le uniche eccezioni sono Badiashile e Favasuli. La nostra lettura è che oggi, con le assenze e le ricadute in infermeria, la rosa mostra la corda e nessuno aveva previsto alternative credibili. Allegri risponde delle scelte in campo, ma chi ha deciso di non rinforzare la squadra risponde della squadra.

Per l'allenatore, intanto, non risultano contatti con altri tecnici: la dirigenza lo conferma e Palladino non è mai stato un'opzione. Ma una conferma non basta a fare punti. Dopo Venezia Allegri ha promesso «Usciamo da questo momento con me», e adesso deve dimostrarlo.

Domani alle 21 al Maradona c'è il Bodø/Glimt, con il Napoli ancora a zero punti in Champions dopo Arsenal e Villarreal. Sabato arriva la Roma, che in campionato ci precede di 7 punti, mentre l'Inter capolista è a 9. Il Napoli è nono con 10 punti in sette giornate. Due partite per tornare a vincere, e per dimostrare che questa squadra sa anche difendere il vantaggio quando lo ha.

Fonte: Il Napolista

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