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Napoli, 4 sconfitte in 8 gare ufficiali: il peggior avvio dei confronti con Spalletti e Conte

Messo in fila con le prime otto partite delle gestioni Spalletti e Conte, l'avvio di Allegri perde su ogni voce: meno vittorie, meno gol fatti, più gol subiti e più sconfitte di tutti i cicli precedenti.

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri — Foto: Original: Quirinale / Derivative work: Danyele · Attribution

Quattro sconfitte nelle prime otto partite ufficiali. È il dato che separa l'avvio di Allegri da quello di tutte le ultime gestioni azzurre, nessuna delle quali era arrivata a questo punto della stagione con un passivo così pesante.

Il confronto con gli anni dello scudetto

Nella stagione del quarto scudetto Spalletti aveva chiuso le prime otto gare ufficiali con 6 vittorie e 2 pareggi, zero sconfitte: 21 gol segnati, appena 5 subiti. Anche l'anno prima, il suo primo a Napoli con l'Europa League in calendario, il bilancio era stato solido: 6 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta, 18 gol fatti e 7 subiti. Conte, nella sua prima stagione senza impegni europei ma con la Coppa Italia, aveva raccolto 5 vittorie (una ai rigori), 2 pareggi e 1 sola sconfitta, con 16 reti realizzate e 5 incassate. Anche il suo secondo anno, quello più nervoso con 6 vittorie e 2 sconfitte ma zero pareggi, aveva prodotto 14 gol fatti e 9 subiti.

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Il Napoli di Allegri, dopo le stesse otto gare tra campionato e Champions League, è fermo a 3 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte: 11 gol segnati, 10 subiti. In Serie A il bilancio è di 3V 1N 2P per 10 punti e un nono posto, 10 reti fatte e 6 subite in 6 giornate; in Champions League le due gare giocate sono due sconfitte, 0-1 in casa con l'Arsenal e 3-1 a Villarreal, con un solo gol segnato (Rrahmani) e quattro subiti.

Allegri è stato scelto dalla proprietà per il quarto posto e un passo avanti in Europa, non per lo scudetto: il paragone con le due stagioni che portarono il tricolore a Napoli non è quindi un metro equo di per sé. Ma la lettura resta scomoda, perché il distacco non riguarda solo i trofei: riguarda la capacità di segnare, che in questo avvio è la più bassa di tutti i cicli recenti, e quella di non perdere, che è la più fragile. De Bruyne ha firmato una doppietta nel 3-0 al Frosinone, ma è rimasto isolato in un attacco che a Villarreal ha sprecato due legni nei primi 22 minuti prima di crollare in appena quattro minuti sotto i gol di Mikautadze e Mouriño.

Il banco di prova per cambiare la tendenza è oggi, alle 15 al Penzo contro il Venezia, ultimo in classifica a zero punti dopo sei giornate ma al debutto di Davide Nicola in panchina. Un'altra sconfitta, o un'altra partita senza reti, allargherebbe ulteriormente la distanza da Spalletti e Conte proprio nel giorno in cui il Napoli può cominciare a restringerla.

Fonte: Spazio Napoli

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