Rao, il prestito al Pisa e il giudizio di Fittavolini: «Tra i migliori della Serie B»
Il responsabile scouting di Lucky Scout, Matteo Fittavolini, promuove il centrocampista di proprietà azzurra: lo vede ancora più incisivo un passo più dentro il campo. Più duro, invece, il suo giudizio sul momento del Napoli di Allegri.

Di proprietà della SSC Napoli, già nel giro della Nazionale italiana Under 20 e in prestito al Pisa in Serie B dopo una stagione da protagonista nella categoria: il nome di Emanuele Rao torna a circolare tra i tifosi azzurri, questa volta per bocca di chi lo valuta da scout di professione. Matteo Fittavolini, responsabile scouting dell'agenzia Lucky Scout, non ha dubbi sul suo valore: «È un giocatore estremamente forte, secondo me è stato uno dei migliori giocatori della Serie B dell'anno scorso, sicuramente è partito dall'esterno l'anno scorso».
Esterno puro, però, non è la definizione che convince di più l'esperto. Per lui il potenziale di Rao si libera un passo più dentro il campo: «Io lo vedo leggermente più dentro, non che non faccia l'esterno, però se dovessi dire il suo ruolo perfetto in un 3-4-2-1, lo vedrei sul centrosinistra, potendosi un po' allargare e un po' stare dentro, non proprio esterno puro. Però è un giocatore indubbiamente valido». Un identikit che il Napoli attuale, schierato con il 4-3-3 confermato da Allegri anche nel test di Castel Volturno contro l'Avellino, non ha in organico: una mezzala-trequartista capace di stringere e allargarsi, più vicina per movimento al David Neres adattato nei test che a un esterno classico.
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Interpellato sul momento della squadra di Allegri, Fittavolini allarga lo sguardo e il giudizio si fa più severo: «È una squadra da prime posizioni, magari è in un momento del ciclo un po' particolare perché De Laurentiis storicamente fa un po' di confusione organizzativa, nel senso ci sono degli anni in cui cerca un po' più di andare a vincere, degli anni che sono di transizione e degli anni che sono di ripartenza. Questo è un anno particolare ancora difficile da inquadrare perché un ciclo sta finendo, probabilmente tra un po' dovrà abbassare il monte ingaggi e ringiovanire la rosa».
È qui che il discorso su Rao smette di essere solo una schedina tecnica e diventa una domanda sul Napoli vero, quello nono in classifica con 7 punti in 5 giornate. Se il ciclo sta davvero finendo e la rosa va ringiovanita, come dice chi la osserva da fuori, resta da capire quanto il club sia disposto a farlo con i propri prodotti e non solo a parole: negli ultimi dieci anni la Scugnizzeria azzurra ha portato in cassa appena 34,8 milioni tra plusvalenze e cessioni, una cifra che racconta più un vivaio tenuto a distanza che un progetto vero di ricambio generazionale. Rao, di proprietà del club ma ancora lontano dal gruppo di Allegri, è esattamente il tipo di nome che quel discorso dovrebbe riguardare: la domanda è se tornerà a Napoli per giocarci o se resterà un profilo buono solo per i giudizi degli altri.
Per ora la sua stagione si gioca in Serie B con la maglia del Pisa, lontano dal Maradona e dalle scelte di Allegri. Il Napoli, intanto, prova a uscire dal momento «difficile da inquadrare» descritto da Fittavolini sul campo: sabato 10 ottobre arriva il Frosinone, e sarà quella partita — non le interviste sui giovani di prospettiva — a dire se il ciclo è davvero da riscrivere.
Fonte: AreaNapoli




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