Napoli, il mandato della società ad Allegri: quarto posto e un passo avanti in Champions
Dietro la panchina di Massimiliano Allegri ci sarebbero due paletti precisi fissati dalla proprietà: stabilizzare il club in zona Champions League e crescere nel percorso europeo. Un mandato che arriva mentre il Napoli insegue la sua peggior partenza in dieci anni.

Non lo scudetto, ma il quarto posto in campionato e un avanzamento concreto nel cammino di Champions League. Sarebbero questi i due obiettivi che la proprietà ha fissato per Massimiliano Allegri, l'allenatore arrivato il 3 luglio con contratto fino al 30 giugno 2029 al posto di Antonio Conte dopo il secondo posto della scorsa stagione.
Il contesto in cui cala questo mandato non è dei più semplici. Il Napoli è nono in classifica con 7 punti dopo 5 giornate (2 vittorie, 1 pareggio, 2 sconfitte, gol 7-6), lontano dalla vetta occupata da Roma, Inter e Lazio a 13 punti e dal Cagliari a 12. In Champions League il bilancio si è aperto con lo 0-1 interno contro l'Arsenal, con il club 25° nel ranking Uefa.
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Il problema che la proprietà vorrebbe affrontare con la nuova gestione tecnica non riguarderebbe la voglia di vincere, ma la costruzione della rosa: tra i titolari il Napoli avrebbe l'anzianità media più alta dopo l'Inter. Da qui l'idea di un rinnovamento strutturale e di innesti di qualità, da programmare su più stagioni e non in una sola finestra di mercato.
Il trittico che vale la sosta
Tra la ripresa e la prossima sosta per le nazionali gli azzurri affronteranno sei partite di campionato e tre di Champions League: è in questo blocco che il Napoli dovrebbe recuperare terreno sulle prime della classifica e fare un passo avanti in Europa. Si parte sabato 10 ottobre alle 20:45 al Maradona contro il Frosinone, poi la trasferta di Champions a Villarreal il 13 ottobre, la trasferta di campionato a Venezia e la sfida casalinga al Bodø/Glimt il 20 ottobre.
Allegri verrebbe considerato il meno responsabile della situazione attuale: avrebbe ereditato criticità preesistenti e il compito assegnatogli sarebbe gestire un processo di rinascita, non vincere subito. Il mercato estivo si è chiuso con un saldo negativo di circa 47,5 milioni di euro: la pista Vlahović è stata scartata per i costi, quella per Gabriel Jesus è sfumata, la trattativa per Icardi non si è conclusa, e alla fine il club ha virato su Lorenzo Lucca, arrivato dall'Udinese.
Resta da capire quanto un orizzonte dichiarato come il quarto posto possa reggere in una piazza che ha vinto due scudetti nelle ultime tre stagioni e che ha vissuto il 76 punti e il secondo posto dello scorso anno come un rimpianto, non come un traguardo. Chiedere pazienza e pianificazione pluriennale in un clima già segnato dalla contestazione a De Laurentiis è una scommessa che si misurerà partita dopo partita, a cominciare da sabato contro il Frosinone.
Fonte: Spazio Napoli



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