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Troise: «Lucca è in estrema difficoltà, deve segnare un gol». E per battere la Roma chiede coraggio nell'uno contro uno

Il match analyst Francesco Troise riassume i 116 minuti del centravanti in un solo pallone lisciato davanti al dischetto. Poi indica la strada per sabato alle 18 al Maradona: attacco diretto su Højlund, duelli vinti, Anguissa e McTominay al centro di tutto.

Troise: «Lucca è in estrema difficoltà, deve segnare un gol». E per battere la Roma chiede coraggio nell'uno contro uno
Troise: «Lucca è in estrema difficoltà, deve segnare un gol». E per battere la Roma chiede coraggio nell'uno contro uno — Grafica Arena Napoli

Un pallone all'altezza del dischetto, in orizzontale, verso il destro. E Lucca che lo liscia completamente. Francesco Troise, match analyst, sceglie un'immagine sola per raccontare il momento del centravanti: «I 116 minuti che doveva sfruttare per dimostrare di essere da Napoli, sono caratterizzati da un solo episodio». Secondo lui il problema è nella testa prima che nei piedi: «Il ragazzo si fermava continuamente per cercare la perfezione nell'impatto palla in area di rigore, nel tocco decisivo e invece in quell'occasione liscia totalmente la palla».

La diagnosi è dura, la conclusione meno: «In questo momento è in estrema difficoltà e per cambiare la sua stagione deve lavorare sodo e segnare un gol, solo così cambierebbe stagione». E poi la frase che a Napoli fa discutere: «Il Napoli necessita di un attaccante dalle caratteristiche di Lucca». Il paradosso è tutto qui. Il profilo serve, il giocatore che lo incarna non convince, e il club ha aperto a una sua partenza già a gennaio, più probabilmente in prestito. Se il profilo serve davvero, va chiesto a chi ha costruito la rosa perché oggi l'unico che ce l'ha sia considerato sacrificabile.

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La Roma toglie spazio, il Napoli deve prenderselo

Sul resto Troise parte da una parola che Allegri ha già usato: fragilità. «La fragilità difensiva è la problematica del Napoli citata anche da Allegri, oltre al non controllo della gara», dice, e aggiunge che la squadra «è ancora alla ricerca di un modulo perfetto». Dopo sette giornate siamo noni con 10 punti, e la fragilità si vede nei numeri: col Bodø/Glimt siamo andati avanti tre volte e ci hanno ripreso tre volte, fino al gol di Fet al 90'. A Venezia, invece, 29 tiri e nessun gol. Che a ottobre si cerchi ancora un assetto è una responsabilità che pesa sulla panchina, non sul calendario.

La Roma, secondo Troise, «comprime la zona di costruzione» di ogni avversario, accelera e chiude gli spazi. La risposta che propone è l'attacco diretto, «dal portiere su Hojlund», oppure una costruzione veloce con centrocampisti e difensori. Qui la domanda scomoda c'è: puntare tutto in verticale su un centravanti che non segna dal 5 settembre è una scommessa, non un piano sicuro. Troise lo lega ai duelli: «I giocatori capaci di vincere i duelli ci sono e solo così si apriranno praterie. Se invece i duelli tecnici non vengono vinti dal Napoli, verrà meno la fiducia».

Per lui gli equilibri li spostano due giocatori: «I recuperi di Anguissa e McTominay sono fondamentali». Lo scozzese, idoneo dall'8 ottobre dopo l'operazione per aritmia, ha segnato due gol al Bodø/Glimt. Di Anguissa Troise sottolinea l'interdizione, ed è difficile dargli torto. Però l'uomo che indica come indispensabile ha il contratto in scadenza a giugno 2027 e il rinnovo è bloccato: lui chiede circa 6 milioni, l'offerta è di 3,6. Dietro, intanto, Rrahmani arriva affaticato e Buongiorno è fuori per i tempi lunghi dell'operazione al menisco.

La Roma arriva da terza con 17 punti, sette più di noi, senza Koné e Pellegrini, con Malen recuperato e Dybala in dubbio. Sabato alle 18 al Maradona c'è la seconda verifica a cui la società ha legato la posizione di Allegri. Se i duelli li vincono gli altri, il discorso cambia, e non solo per Lucca.

Fonte: AreaNapoli

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