Højlund non segna dal 5 settembre: il Napoli tira tanto e segna poco, sabato arriva la Roma
A Venezia 29 tiri e nessun gol, col Bodø/Glimt una traversa e un'autorete decisiva all'88'. Il problema in attacco riguarda anche il centravanti, e dietro Rrahmani arriva a Napoli-Roma affaticato.

A Venezia il Napoli ha tirato 29 volte contro 9 e ha battuto 12 calci d'angolo contro nessuno. Ha perso 1-0, col gol di Adams al 49' e il rigore di De Bruyne parato da Stankovic al 68'. Martedì col Bodø/Glimt i tiri sono stati 17, otto nello specchio, più una traversa di McTominay al 60'. Il 4-3 lo ha deciso un'autorete di Bjørtuft all'88'. I numeri delle ultime due partite dicono la stessa cosa: il Napoli arriva in area spesso e segna poco. Con 10 gol in 7 giornate di campionato e il nono posto, non è una sfortuna passeggera.
Il nome che pesa di più è quello di Rasmus Højlund. Il centravanti non segna dal 5 settembre, e col Bodø/Glimt è partito dalla panchina: davanti c'erano Lucca e Giovane. Giovane, intanto, ha superato Lucca nelle gerarchie come vice del danese. In una partita indicata dalla società come verifica per la panchina, il numero 19 è rimasto fuori dall'undici. È una scelta di Allegri, e su questa scelta Allegri va giudicato. Ci chiediamo se l'attaccante che dovrebbe portarci i gol abbia perso il posto per una valutazione tecnica o perché un mese e mezzo senza segnare comincia a pesare anche nella testa di chi lo manda in campo.
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I gol, intanto, arrivano da dietro. Due li ha segnati McTominay, operato l'8 settembre per un'aritmia e idoneo solo dall'8 ottobre. Allegri stesso ha detto che lui e Anguissa «non sono ancora al 100%». Il primo è arrivato su assist di De Bruyne, il secondo su assist di Politano, che era stato recuperato solo alla vigilia e ha segnato dopo un minuto. A Castel Volturno sulla posizione di De Bruyne ci sono stati più confronti con l'allenatore, cominciati dopo la serata di Villarreal. Alla fine il belga ha accettato di giocare qualche metro più indietro. Una squadra che si affida ai senatori a centrocampo per segnare, però, sta coprendo un buco in attacco, non risolvendolo.
Dietro, Rrahmani
L'altro capitolo è la difesa. Col Bodø/Glimt il Napoli è passato in vantaggio tre volte e tre volte si è fatto riprendere, l'ultima al 90'. Tra i senatori, quello che oggi sembra soffrire di più la stanchezza è Rrahmani, appena rinnovato fino al 2029 e in gol al Villarreal all'8'. Allegri lo ha detto chiaro dopo la partita: «Quando siamo nella nostra metà campo siamo fragili». Buongiorno è fermo dopo l'operazione al menisco e i tempi sono lunghi. Le alternative in rosa sono Beukema, Badiashile, Rafa Marín e Marianucci. Sabato vedremo se Allegri cambierà qualcosa al centro della difesa o se si affiderà ancora al kosovaro.
La Roma arriva al Maradona sabato alle 18 da terza in classifica con 17 punti, sette più di noi, dopo il 4-0 allo Slovan Bratislava. Gasperini perde Pellegrini e Koné e ritrova Malen. È la seconda verifica a cui la società ha legato la posizione di Allegri. Nella testa di chi tifa c'è una domanda semplice: se a Venezia non sono bastati 29 tiri, quanti ne serviranno contro una squadra che ne concede molti meno?
Contro la Roma sprecare costa più caro che contro il Venezia.
Fonte: Il Napolista



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