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Vergara ala destra per Mancini: il Napoli valuta il futuro di Giovane e Lang

Il c.t. azzurro ha indicato nel centrocampista di Frattaminore l'esterno destro del futuro, uno scenario che manderebbe in archivio il piano estivo di Allegri e apre riflessioni di mercato su Giovane e Noa Lang. Il nodo più urgente, però, resta un altro: l'infortunio al soleo che tiene Vergara fuori da Frosinone, Villarreal e Venezia.

Noa Lang
Noa Lang — Foto: Steindy (talk) 23:03, 30 March 2017 (UTC) · CC BY 3.0

Vergara ala destra del futuro, altro che mezzala di palleggio. Roberto Mancini ha sciolto il dubbio sulla posizione ideale del centrocampista di Frattaminore con un giudizio netto, arrivato dopo la prova convincente in Italia-Turchia: per il selezionatore azzurro è l'esterno su cui costruire la Nazionale dei prossimi anni, «l'ala destra del futuro». Una indicazione che smentisce il piano immaginato in estate da Massimiliano Allegri, che per Vergara aveva pensato un'evoluzione da mezzala alla Zielinski dentro il 4-3-3.

Se l'investitura di Coverciano diventasse scelta stabile anche a Castel Volturno, l'effetto sulla rosa sarebbe immediato. Sulla destra Allegri ha già David Neres, Matteo Politano e Giovane: con Vergara candidato allo stesso ruolo, il reparto diventerebbe improvvisamente troppo affollato per quattro uomini e un solo posto. Una sovrabbondanza che costringerebbe la dirigenza a sfoltire, non ad aggiungere.

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Il primo nome indicato per fare spazio è proprio Giovane. Sull'altra corsia, a muoversi potrebbe essere Noa Lang, fermo a 4 presenze e 184 minuti senza gol in questo avvio, già prezzato 20 milioni per gennaio e seguito dal Galatasaray. Un suo addio apre lo scenario di un Neres dirottato a sinistra all'occorrenza, e libera un posto per un nuovo attaccante a prescindere dal futuro di Lorenzo Lucca, arrivato dall'Udinese per 35 milioni e fermo a zero reti in questa stagione dopo l'avvertimento recapitato dal suo agente, Riso.

Sono scenari, non decisioni: scriverli oggi, con il mercato chiuso dal 1° settembre e la prossima finestra che apre solo il 2 gennaio, significa ragionare su una sola partita in azzurro. E soprattutto rischia di scavalcare il dettaglio che pesa più di ogni tattica: nella stessa gara con la Turchia che ha convinto Mancini, Vergara ha chiesto il cambio per un problema al polpaccio, poi certificato come lesione distrattiva di medio grado al soleo destro. Salterà Frosinone, la trasferta di Champions a Villarreal e anche la trasferta di campionato a Venezia: qualunque esperimento sulla fascia destra dovrà aspettare.

Allegri, dal suo canto, non ha ancora sciolto nemmeno il nodo del modulo. Nei giorni di Castel Volturno ha confermato il 4-3-3 nel test con l'Avellino, ma ha provato anche la difesa a tre e un inedito 4-2-3-1 pensato apposta per tenere insieme De Bruyne, Vergara e Højlund. Decisioni che slittano di settimana in settimana, mentre il Napoli resta nono con 7 punti e De Laurentiis ieri è andato di persona a Castel Volturno a chiedere conto di un avvio da due vittorie, un pareggio e tre sconfitte tra campionato e Champions.

L'ultima parola sarà di Allegri, non di Coverciano: è lui che deciderà come usare i calciatori a disposizione e quali rinforzi chiedere a gennaio. Prima, però, il Napoli deve semplicemente ritrovare Vergara in campo — e il count-down verso la fascia destra riparte solo dopo Venezia, con Napoli-Bodø/Glimt del 20 ottobre al Maradona.

Fonte: AreaNapoli

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