De Roon, il vice-Cristante che aspetta la sua chance nella Roma di Gasperini
Arrivato dall'Atalanta il 24 settembre, il centrocampista olandese non ha ancora potuto esordire in giallorosso per via della sosta: il suo profilo da 'equilibratore' promette comunque di pesare nelle rotazioni di Gasperini.

Marten de Roon (numero 15) è arrivato alla Roma dall'Atalanta il 24 settembre, quando il campionato si era già fermato per la sosta delle nazionali. Da allora la Serie A non è più scesa in campo, e quindi il centrocampista olandese non ha ancora avuto l'occasione di debuttare con la maglia giallorossa: il primo test vero arriverà solo con la ripresa.
A Bergamo era conosciuto come l'equilibratore, uno dei pochi capaci di muoversi con naturalezza nei quadrilateri fissi di Gasperini con Freuler sul centro-sinistra, scambiando posizione con il mediano o arretrando addirittura sulla linea dei difensori centrali quando serviva.
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Non è più il ragazzo che un decennio fa, tornato dal prestito al Middlesbrough, faceva di intensità e atletismo i suoi tratti distintivi. De Roon è cambiato: resta un regista difensivo, ma oggi gioca più di posizione che di aggressione. Nella lettura degli spazi e nei duelli individuali, però, continua ad avere pochi rivali, soprattutto dentro i meccanismi di Gasperini.
Nelle rotazioni a centrocampo che il tecnico alterna fra Koné, Cristante, Pisilli e lo stesso de Roon, l'olandese assomiglia più a un vice-Cristante che a un centrocampista pensato per giocarci fianco a fianco. Capitano per capitano, verrebbe da dire, considerando i gradi avuti a Bergamo e il modo in cui Gasperini lo ha presentato al gruppo.
C'è chi nell'ambiente lo accosta a un altro straniero arrivato a Roma non più giovanissimo eppure capace di lasciare il segno: Seydou Keita, che con Garcia prima e Spalletti poi regalò un paio di stagioni ad altissimo livello nonostante l'età. Un paragone che dice più sulle aspettative della piazza che su una certezza acquisita.
Il calendario che aspetta la Roma da qui al 25 novembre - undici partite in 45 giorni fra campionato, Champions League e impegni ravvicinati - è la ragione concreta per cui un profilo come quello di de Roon serve, e non solo come ricambio di lusso in panchina. Resta da vedere quanto spazio reale gli riserverà Gasperini in un centrocampo che, senza di lui, sta già producendo il miglior avvio difensivo e di pressing della Serie A.
La sosta finisce l'11 ottobre a Como: sarà quella la prima occasione utile per vedere se de Roon è davvero l'uomo in più annunciato o resterà, per ora, un'alternativa da tenere pronta.
Fonte: ForzaRoma



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