Pellegrini aspetta da 184 giorni, Mancini in calo: la rosa che Gasperini non ha ancora dovuto scoprire
Nel primo blocco di campionato le rotazioni sono state minime: dopo la sosta toccherà a de Roon, Mora, Castro, Pisilli, Ghilardi, Koulierakis e al rientrante Pellegrini dimostrare quanto vale questa Roma oltre agli undici titolari.

Tredici punti in cinque giornate, prima in classifica, imbattuta: la Roma che ha chiuso il blocco pre-sosta è quasi sempre la stessa. Gasperini ha toccato le rotazioni solo sulle corsie e in difesa, alternando Ndicka-Balerdi e Molina-Lulli, e per il resto ha schierato gli stessi nomi anche nell'unico impegno di Champions League, il pareggio col Fenerbahçe. Un undici quasi fisso che ha retto, ma che da ottobre — con Como il primo appuntamento dopo la sosta — non potrà più permettersi lo stesso minutaggio per tutti.
Davanti, Dybala e Malen restano imprescindibili: l'argentino è sempre stato titolare nelle prime gare ufficiali con 407 minuti giocati, l'olandese viene dal premio di giocatore del mese di settembre con sei gol. Nessuno dei due, però, può giocarle tutte nel mese che si apre adesso, e le attenzioni si spostano su chi finora ha visto il campo con il contagocce: Castro, fermo a 105 minuti in cinque giornate di campionato e a zero in Champions, e Mora, ancora alla ricerca di spazio dopo le prime presenze.
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A centrocampo la sosta ha lavorato a favore di chi era rimasto indietro. Con la rosa ridotta ai giocatori non convocati dalle nazionali, Gasperini ha potuto far ritrovare la miglior condizione atletica a Molina e a de Roon, arrivato dall'Atalanta il 24 settembre e ancora a secco di debutto giallorosso. Il loro recupero apre spazio soprattutto per de Roon, ma anche per Pisilli, fin qui utilizzato a corrente alternata nel reparto a quattro con Koné e Cristante.
In difesa il discorso si fa più scomodo. Ghilardi si sta ritagliando un ruolo che non è più da comprimario e spera di aumentare ancora il proprio minutaggio, mentre le prestazioni di Mancini, vicecapitano, sono in calo: rispetto alla scorsa stagione Gasperini sa di poter contare oggi su un difensore più affidabile per completare il reparto. È un punto che la squadra prima della classe può permettersi di segnalare senza allarmismi, ma che la dice lunga su quanto la gerarchia dietro non sia già scritta — a maggior ragione con Koulierakis, altro nome ancora in attesa del suo turno.
Il caso più pesante resta quello di Pellegrini, che non è mai sceso in campo in questa stagione: dall'infortunio del 10 aprile contro il Pisa sono passati 184 giorni, lo stop più lungo della sua carriera, aggravato da una ricaduta nel tentativo di rientrare per il derby. Al suo ritorno, previsto proprio nei giorni di Como, la squadra lo tratterà come un vero e proprio nuovo acquisto: per un centrocampista capace di cambiare passo alla manovra, è un rientro che pesa più di un semplice recupero dall'infermeria.
La capolista imbattuta ha vinto fin qui affidandosi quasi sempre alle stesse scelte. Da Como in avanti, con un calendario che si infittisce, scoprire se questa rosa reggerà anche con altri nomi in campo sarà il primo vero test della gestione Gasperini da primo posto.
Fonte: ForzaRoma




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