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Nove partite in 27 giorni, poi la sosta: Koné, Dybala e Svilar verso Parma, ma prima c'è il Sassuolo

Sabato alle 20:45 all'Olimpico si chiude il tour de force che a Old Trafford ha presentato il conto. Dopo la pausa Gasperini ritrova quasi tutti, ma Pellegrini resta fuori fino al 2027. Prima del derby arrivano quattro partite di campionato contro squadre che stanno dietro di noi.

Nove partite in 27 giorni, poi la sosta: Koné, Dybala e Svilar verso Parma, ma prima c'è il Sassuolo
Nove partite in 27 giorni, poi la sosta: Koné, Dybala e Svilar verso Parma, ma prima c'è il Sassuolo — Grafica Arena Roma

Sabato alle 20:45 contro il Sassuolo la Roma gioca la nona partita in ventisette giorni, l'ultima prima della sosta. È la fine di un tour de force che a Old Trafford ha presentato il conto: avanti 2-0 dopo 17 minuti con Soulé e Malen, poi tre gol presi fra il 58' e l'86'. La pausa arriva nel momento in cui serve di più, perché è il tempo che Gasperini aspettava per riavere gli uomini che gli sono mancati nelle ultime settimane.

Koné e Dybala sperano di esserci già sabato. Dopo un mese di stop, comunque, tutti e due saranno a disposizione a Parma il 21 novembre. Al Tardini torna in porta anche Svilar, e di cosa sia stata la Roma senza di lui abbiamo già scritto. Rensch è uscito dopo una ventina di minuti a Old Trafford con un risentimento all'adduttore destro: oggi fa gli esami strumentali, e la sosta gli lascia due settimane per tornare disponibile senza perdere altre partite.

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Però «gruppo al completo» non è la formula giusta. Pellegrini tornerà solo nel 2027, e a Manchester il centrocampo era contato: Cristante, de Roon e Pisilli, senza alternative vere. Sabato Koné potrebbe esserci o no, e la differenza si vede nei numeri: con lui in campo la Roma ha subito 4 gol in 7 partite, senza di lui 9 in 5. Il mercato è chiuso fino al 2 gennaio e Gasperini per quella finestra aspetta un attaccante e un centrocampista. Fino ad allora si gioca con questi, e chi ha costruito la rosa lo sa.

Il calendario che sorride, e perché non ci basta

In campionato arrivano Sassuolo, Parma, Monza e Bologna una dopo l'altra, poi il derby con la Lazio il 13 dicembre. In mezzo ci sono le due partite di Champions: PSG-Roma il 25 novembre al Parc des Princes e Roma-Sporting l'8 dicembre. Sono quattro partite che si possono vincere tutte di fila, ed è questo che fa paura. Il Sassuolo arriva in crisi, con Aquilani a rischio esonero dopo un ottimo inizio di stagione: è proprio l'avversario che all'Olimpico non si può sbagliare. Una partita molle e senza pressione contro una squadra in difficoltà la piazza non la perdona, tanto meno quattro giorni dopo Manchester.

Il problema, poi, non è l'avversario ma come la Roma gestisce le partite. In campionato abbiamo preso 5 gol nei primi cinque minuti del secondo tempo, contro i 4 di tutta la scorsa stagione. In Champions siamo stati avanti di due gol contro il Real Madrid e contro lo United, e abbiamo perso tutte e due le volte. Un calendario più leggero non risolve questi difetti: semplicemente li mette alla prova contro avversari che punteranno proprio lì.

La classifica dice Roma terza a 24 punti, quattro dietro la Lazio e uno dietro l'Inter. Al bar ci chiediamo se questa squadra, quando sarà di nuovo avanti, saprà tenersi il risultato. Non possiamo saperlo prima di vederla in campo, e i rientri di Parma non arrivano in tempo per scoprirlo.

Prima di Svilar, prima di Koné al completo, prima della sosta, c'è il Sassuolo. Sabato, alle 20:45.

Il video ufficiale

Fonte: ForzaRoma

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