Senza Svilar 14 gol in otto partite: la Roma ritrova il portiere solo a Parma, e il problema non è soltanto tra i pali
Con il numero 99 in porta la Roma aveva preso 4 gol in sei partite, senza di lui sono 14 in otto e le parate sono scese dall'81% al 65,9%. Sabato con il Sassuolo in porta andrà uno tra Gollini e Vásquez.

Quattordici gol in otto partite. È questo il conto della Roma senza Mile Svilar, e fa ancora più male se lo si mette accanto a quello di prima: con il belga in porta i gol presi erano 4 in sei gare. La media è passata da 0,67 a 1,75 gol subiti a partita e la percentuale di parate è scesa dall'81% al 65,9%. Non sono impressioni da bar, sono numeri che si vedono a occhio nudo.
Il guaio è che non è finita. Svilar ha una frattura al quinto dito del piede destro e il rientro è previsto per il 21 novembre, a Parma, dopo la sosta. Quindi sabato alle 20:45 contro il Sassuolo all'Olimpico in porta ci sarà ancora un sostituto. Gollini resta in dubbio per il problema alla schiena che già martedì lo aveva messo a rischio fino a poche ore dalla partita. Se non ce la fa, si scalda di nuovo Vásquez, che dopo l'infortunio di Svilar è stato rimesso in lista proprio per questo.
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La domanda scomoda è sulla rosa, non solo sul portiere
Qui c'è una responsabilità che va detta chiaramente. Una squadra che è tornata in Champions dopo sette stagioni e gioca ogni tre giorni non può ritrovarsi, al primo infortunio del titolare, con il secondo portiere acciaccato e il terzo richiamato in fretta. Gollini ha il contratto in scadenza a giugno: era la soluzione di ripiego, e oggi non è nemmeno sicuro di esserci. La rosa la costruiscono Tony D'Amico e la società, e su questo ruolo l'estate ha lasciato un buco che adesso si vede.
Detto questo, scaricare tutto sui guanti sarebbe comodo e non sarebbe giusto. A Old Trafford il 2-0 è sparito con un rigore che contestiamo e con due gol di Cunha in tre minuti, all'83' e all'86'. Dopo la partita Cristante l'ha detto senza giri di parole: «Ci siamo abbassati un po' troppo». E il difetto dei gol presi a inizio ripresa ce lo portiamo dietro da prima di Manchester. Un portiere come Svilar quei buchi li copriva, non li faceva sparire.
È questo il dubbio che ci accompagna verso sabato. La Roma senza Svilar ha davvero perso solo il suo portiere, o ha perso la persona che le permetteva di difendere male senza pagarne il prezzo? Le due cose sono diverse, e la differenza si vedrà quando il belga tornerà. Se i gol presi caleranno di colpo, il problema era tra i pali. Se resteranno, il problema è più su, e riguarda Gasperini.
Prima però c'è il Sassuolo all'Olimpico, con un portiere che ancora non conosciamo e una difesa che dopo Old Trafford deve rispondere dei fatti, non delle statistiche. Poi la sosta, Parma il 21 novembre con Svilar di nuovo in porta, e quattro giorni dopo il PSG al Parc des Princes. Lì sapremo quanto di questa fragilità aveva il nome di un portiere assente.
Fonte: ForzaRoma




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