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Conosci il nemico: il Sassuolo di Aquilani, i gol di Laurienté e dieci reti subite in due partite in casa

Sabato alle 20:45 all'Olimpico arriva un Sassuolo che contro Lazio e Fiorentina ha incassato dieci gol, ma che con Laurienté, Esposito e le palle inattive ha sempre trovato la rete. Dopo Old Trafford, è la partita in cui non si può sbagliare l'approccio.

FC Internazionale Milano US Sassuolo Calcio, 21 September 01
FC Internazionale Milano US Sassuolo Calcio, 21 September 01 — Foto: SonoGrazy · CC BY-SA 4.0

Il Sassuolo è il club della famiglia Squinzi, proprietaria attraverso la Mapei, e gioca le partite in casa al Mapei Stadium di Reggio Emilia. In Serie A è arrivato per la prima volta nel 2013. Il miglior piazzamento resta il sesto posto del 2015-16, che gli valse la prima qualificazione europea, in Europa League. Oggi i neroverdi sono diciassettesimi con 8 punti dopo 10 giornate, con 16 gol fatti e 26 subiti. Sono numeri da riportare, non un verdetto: il quadro vero lo danno le ultime partite giocate in casa.

In panchina c'è Alberto Aquilani. Lunedì scorso, nel 2-4 contro la Fiorentina, ha schierato un 4-3-3: Turati in porta; Walukiewicz, Idzes, Candé e Doig in difesa; Adzic, Matic e Sulemana a centrocampo; davanti Berardi, Esposito e Laurienté. All'intervallo Sulemana, già ammonito, è stato sostituito da Bakola, il nome accostato alla Roma in ottobre in una trattativa che non si è mai conclusa. È la squadra che sabato sera arriva all'Olimpico, cinque giorni dopo quella sconfitta.

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I pericoli

Il primo nome è quello di Laurienté, che contro la Fiorentina ha segnato entrambi i gol neroverdi: al 25' del primo tempo e al 21' della ripresa. Nella gara contro la Lazio, finita 2-6, i due gol del Sassuolo li hanno firmati Thorstvedt, che al 7' aveva pareggiato, ed Esposito, che al 43' ha riportato i suoi a una rete di distanza. In tutte e tre le ultime partite casalinghe di cui sappiamo qualcosa il Sassuolo ha segnato. Una difesa che concede tanto non significa un attacco che non punge.

C'è poi il capitolo delle palle inattive. Contro il Milan, nell'1-1 dell'11 ottobre, il pareggio è arrivato da un calcio d'angolo: Odenthal, entrato dalla panchina, ha calciato dal limite dell'area piccola trovando il varco fra i difensori, pochi minuti dopo il vantaggio di Rabiot al 63'. Anche contro la Fiorentina il Sassuolo ha battuto più corner dell'avversario, cinque contro tre. Su questo terreno la Roma deve essere attenta fin dal primo pallone.

Dove si può colpire

Il dato più pesante è difensivo: sei gol presi dalla Lazio e quattro dalla Fiorentina, dieci in due partite giocate in casa. Contro i biancocelesti il Sassuolo è rimasto in dieci al 31', quando Thorstvedt è stato espulso per un fallo duro, e la Lazio ha sfruttato la superiorità numerica. Contro il Milan Aquilani ha perso il difensore Leysen per un problema al ginocchio dopo uno scontro con Pulisic; si è parlato di una lesione ai legamenti. Contro la Fiorentina Leysen non era nella distinta, e non c'era nemmeno Thorstvedt.

Noi arriviamo da Old Trafford con un 3-2 che brucia, con Rensch uscito dopo una ventina di minuti per un problema all'adduttore, Dybala fermo per il polpaccio e Pellegrini fuori fino al 2027. Proprio per questo sabato non sono ammesse scuse. All'Olimpico, contro una squadra di bassa classifica, la piazza non perdona una partita senza ritmo e senza pressione. Il Sassuolo segna e sui calci piazzati sa far male, ma dietro ha concesso parecchio. Alla squadra di Gasperini si chiede di andarsi a prendere questi punti fin dal primo minuto.

Fonte: Rassegna stampa

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