Conosci il nemico: lo Slovan Bratislava, la squadra che eliminò la Roma nel 2011
Martedì all'Olimpico arriva lo Slovan Bratislava, che in questa Champions League ha già incassato un pesante 6-1 a Parigi: una squadra con una storia europea vera e un precedente scomodo proprio con la Roma.

Lo Slovan Bratislava nasce nel 1919 e gioca al Tehelné pole, l'impianto da 22.500 posti inaugurato nel 2019 nel cuore della capitale slovacca. Il soprannome, Belasí, viene dal celeste delle maglie abbinato al bianco. Il club è guidato dal presidente Ivan Kmotrík ed è una delle squadre di riferimento del calcio slovacco. In questa edizione della fase a campionato di Champions League l'avvio non è stato semplice: alla prima giornata è arrivato un pesante 6-1 subito in casa del Paris Saint-Germain, il dato più pesante portato finora dal percorso europeo dello Slovan.
In panchina c'è una leggenda del centrocampo Ad allenare lo Slovan Bratislava è Yaya Touré, ex centrocampista ivoriano, una delle mezzali più forti della sua generazione nel calcio europeo. Per lui è un ruolo nuovo, quello di guida tecnica di un club che ha nella propria storia uno dei trofei più prestigiosi del calcio centroeuropeo: la Coppa delle Coppe, vinta nel 1969 battendo in finale il Barcellona per 3-2. È l'unico titolo continentale conquistato da una squadra cecoslovacca, e resta il punto più alto nella storia del club.
Il precedente che la Roma ricorda bene Tra Roma e Slovan Bratislava c'è già un capitolo scritto, e non è dei più felici: nella stagione 2011-2012 lo Slovan, allenato da Vladimír Weiss, eliminò a sorpresa i giallorossi in Europa League, conquistando per la prima volta nella sua storia l'accesso alla fase a gironi della competizione. Un episodio che vale la pena ricordare proprio alla vigilia di un nuovo incrocio europeo: quando si tratta di coppe, lo Slovan ha già dimostrato di poter essere più insidioso di quanto la sua caratura sembri suggerire.
Il dato più pesante lasciato da questo avvio di fase a campionato resta il 6-1 subito in casa del Paris Saint-Germain alla prima giornata. Alla sfida successiva, al Tehelné pole contro il Vfb Stoccarda, lo Slovan si è presentato da reduce di quel ko, mentre i tedeschi arrivavano a Bratislava ancora imbattuti nel torneo dopo il successo per 3-1 sul Viking Stavanger. Sono le uniche due uscite europee di cui si ha certezza finora in questa fase a campionato, e raccontano una squadra che in Europa, contro avversari di livello alto, ha già faticato a imporsi.
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Allo Stadio Olimpico arriva dunque una squadra con una storia europea vera - la Coppa delle Coppe del 1969, l'eliminazione della Roma nel 2011 - ma che in questa Champions League si è già confrontata con un passivo pesante. Per noi è una partita da prendere sul serio proprio per questo: chi ha già tolto una qualificazione europea alla Roma non si affronta con sufficienza, a prescindere da come arriva al match di martedì.
Fonte: Rassegna stampa




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