Conosci il nemico: il Torino di Abate che ha appena trovato la prima vittoria
I granata arrivano all'Olimpico Grande Torino reduci dal primo successo stagionale, sulla Fiorentina, e da un cambio di modulo a gara in corso. La Roma li aspetta con la voglia di non concedere sconti a chi si è appena tolto lo zero dalla casella vittorie.

Il Torino che aspetta la Roma è tredicesimo con 3 punti in tre giornate, arrivati con una vittoria e due sconfitte. Il dato è di questi giorni e non va oltre: la classifica di settembre non misura ancora la forza reale di una squadra. Sulla panchina c'è Ignazio Abate, che ha trovato la prima vittoria della sua carriera da allenatore proprio nell'ultimo turno, in casa della Fiorentina. Un successo arrivato con qualità di gioco e con la squadra unita, secondo le sue stesse parole in conferenza stampa.
L'idea di gioco di Abate Contro la Fiorentina, Abate ha cambiato in corsa: dopo un primo tempo di palleggio ha spostato Vlasic più avanti e messo il rombo a centrocampo, aggiungendo un centrocampista quando i viola hanno alzato il baricentro. È un allenatore che sposta gli equilibri a gara in corso, non solo prima del fischio d'inizio. Sul mercato ha chiesto e ottenuto qualità in mediana: l'arrivo di Mandragora, per sue stesse parole, ha portato al centrocampo granata la leadership che mancava.
I pericoli Il nome che pesa di più è quello di Vlasic, riferimento tecnico della trequarti granata, spostato più avanti proprio per pesare di più sulla partita. Mandragora guida il centrocampo con l'esperienza e la leadership che Abate gli ha riconosciuto pubblicamente. Davanti c'è il ballottaggio fra Simeone e Adams: Abate ha scelto Adams a Firenze per la sua capacità di tenere il reparto e di segnare, ma nelle probabili formazioni per l'Olimpico Grande Torino è Simeone il nome indicato in attacco, alle spalle sostenuto da Vlasic.
Le crepe più evidenti sono in difesa: Coco non è al meglio e Ismajli resta in preallarme per prendere il suo posto, mentre a centrocampo Casadei è ancora ai box. Anche il portiere Perri arriva da un errore, quello commesso proprio contro la Fiorentina, anche se la squadra ha risposto stringendosi intorno a lui invece di scomporsi.
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Per noi che guardiamo da Roma, il Torino di Abate non è la squadra rassegnata delle ultime stagioni: è una squadra che ha appena trovato la sua prima vittoria e arriva all'Olimpico Grande Torino con qualcosa da dimostrare, non con la testa già altrove. Lunedì la Roma non può permettersi distrazioni: si va lì per vincere, senza sconti a chi si è appena tolto lo zero dalla casella vittorie.
Fonte: Rassegna stampa




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