Wiafe del Genoa e Doumbia dello Sporting: la Roma cerca a centrocampo per gennaio, ma i due nomi non costano uguale
Il diciottenne rossoblù viene seguito con attenzione, e anche sul centrocampista italiano dello Sporting Lisbona resta un occhio aperto. Su entrambi c'è la Juventus. Senza Pellegrini fino al 2027, il reparto è quello che preoccupa di più.

Samuel Wiafe ha 18 anni, gioca nel Genoa e la Roma lo segue con particolare attenzione. Il 17 ottobre era titolare all'Olimpico e da allora non ha saltato nessuna delle ultime cinque partite rossoblù. Sta crescendo così in fretta che oggi è difficile perfino dargli un prezzo. Sull'altro nome per il centrocampo, Issa Doumbia, la Roma continua a tenere un occhio aperto: in estate lo Sporting Lisbona lo ha comprato dal Venezia per 20 milioni più 6, e oggi ha una clausola rescissoria da 80 milioni.
Sono due profili lontanissimi, e la distanza dice molto su come si sta preparando la finestra che riapre sabato 2 gennaio. Per Tony D'Amico e Gian Piero Gasperini la priorità resta l'attacco, ma a centrocampo serve qualcuno. Dopo Old Trafford non è più una richiesta di Gasperini e basta: lo vede chiunque abbia guardato la partita.
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Un reparto contato
A Manchester in mezzo hanno giocato Cristante, de Roon e Pisilli, cioè quelli rimasti. Pellegrini rientrerà solo nel 2027, Koné è fermo per un problema al bicipite femorale e Dybala per il polpaccio. Quanto conti Koné lo dicono i gol subiti: con lui in campo la Roma ne ha presi 4 in 7 partite, senza di lui 9 in 5. Il 2-0 restituito nella ripresa contro lo United nasce anche lì, da una squadra che a un certo punto non ha più avuto gambe in mezzo per tenere il pallone e difendere il vantaggio. De Roon in questi giorni raccoglie solo elogi, ed è giusto. Ma un reparto non può reggersi su chi arriva a fine novembre con otto partite in 24 giorni nelle gambe.
Per questo i due nomi lasciano qualche dubbio. Wiafe è una scommessa interessante, ma a 18 anni e con meno di una manciata di partite da titolare non è il giocatore che risolve il problema di gennaio. Al massimo è un investimento sul futuro, e per giunta c'è da battere la Juventus. Doumbia ha più esperienza, ma una clausola da 80 milioni e la concorrenza di Juventus, Newcastle e Brentford lo rendono un'operazione che oggi la Roma fatica a sostenere, a meno che lo Sporting non sia disposto a trattare molto sotto quella cifra.
Nel frattempo resta in piedi la pista Gabriel Sara, il brasiliano del Galatasaray, sul quale c'è anche il Napoli e su cui spingono due club di Premier.
La domanda che ci portiamo dietro è semplice: a gennaio la Roma cerca un titolare per i prossimi sei mesi o un ragazzo da far crescere? Con Pellegrini fuori, Koné da recuperare e una Champions in cui servono ancora sei o sette punti, le due cose non valgono allo stesso modo. Chi costruisce la rosa dovrà scegliere, e dovrà spiegare la scelta.
Prima del mercato, però, c'è l'Olimpico: sabato alle 20:45 arriva il Sassuolo e Gasperini spera di riavere Koné. Lì si vedrà quanto pesa davvero il centrocampo che c'è adesso.
Fonte: Forzaroma.info



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