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Gennaio, D'Amico guarda al centrocampo: c'è David Moses dello Slavia Praga, valutato circa 10 milioni

Il direttore sportivo segue il centrocampista nigeriano classe 2002 in vista della riapertura del mercato. In mezzo al campo, fra Pellegrini fuori fino al 2027 e Koné fermo, la Roma ha sempre meno uomini.

Lorenzo Pellegrini
Lorenzo Pellegrini — Foto: Werner100359 · CC BY-SA 4.0

Per gennaio Tony D'Amico non cerca solo un attaccante. Il direttore sportivo ha messo gli occhi su David Moses, centrocampista nigeriano classe 2002 dello Slavia Praga. Moses è uno dei punti fermi della squadra che in questo momento domina il campionato ceco, ha un contratto fino a giugno 2029 e vale intorno ai 10 milioni di euro. Per ora è un nome che D'Amico segue, non una trattativa, e va letto così.

La spinta arriva dalla panchina: Gian Piero Gasperini continua a chiedere rinforzi in alcuni ruoli chiave, e in un mese il centrocampo è il reparto rimasto con meno uomini. Koné è fermo dal 14 ottobre per una lesione al bicipite femorale. Pellegrini si è fermato contro lo Slovan Bratislava e gli esami hanno trovato una lesione di alto grado alla coscia destra: servono almeno 2-3 mesi e non rientrerà prima del 2027. Cristante, fuori dal 19 settembre, è tornato in gruppo solo la settimana scorsa con il ginocchio fasciato e al Maradona ha preso un legno al 45'.

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Fin qui chi è rimasto ha tenuto. Pisilli, contro lo Slovan, ha indossato per la prima volta la fascia di capitano alla sua 87ª presenza in giallorosso, e la squadra arriva a Roma-Cagliari con 5 risultati utili di fila in tutte le competizioni. Il problema però non sono i nomi, è il calendario. La Roma è tornata in Champions dopo sette stagioni di assenza e gioca ogni tre giorni: stasera alle 20:45 c'è il Cagliari all'Olimpico, sabato alle 18 l'Udinese, il 3 novembre il Manchester United a Old Trafford e il 7 il Sassuolo. Quattro partite fra oggi e il 7 novembre, con un reparto già in emergenza.

Un profilo diverso dall'attacco Per l'attacco il primo nome resta Endrick, che il Real Madrid però non vuole cedere, e l'alternativa è Kvernadze del Frosinone, che costa 20-25 milioni. Moses è un'operazione di un'altra misura: costa circa la metà della cifra più bassa chiesta per Kvernadze. A noi sembra il segnale che D'Amico voglia dividere il budget di gennaio fra due reparti, invece di spenderlo tutto su un colpo solo davanti.

C'è però una domanda scomoda, e va fatta. Se a fine ottobre in mezzo al campo servono già alternative, la rosa costruita in estate era corta proprio lì. Gli infortuni non si prevedono, ma che la Champions avrebbe portato una partita ogni tre giorni era noto a tutti. Su questo deve rispondere chi ha costruito la rosa, non chi la allena e fin qui ha fatto girare le rotazioni senza perdere una partita: in campionato la Roma è terza con 18 punti, imbattuta dopo 8 giornate, a 4 da Inter e Lazio.

C'è anche un conto che il tifoso fa subito. Il mercato riapre sabato 2 gennaio e chiude martedì 2 febbraio alle 20, e fino ad allora si possono tesserare solo svincolati. Un rinforzo di gennaio serve quindi per la seconda metà della stagione, non per novembre e dicembre: quei due mesi Gasperini li deve passare con gli uomini che ha, aspettando Koné e un Cristante che torna al ritmo partita.

Moses resta un'idea per il 2027. Il centrocampo, intanto, stasera alle 20:45 deve reggere contro il Cagliari.

Fonte: Forzaroma.info

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