Ndicka torna a Udine, dove due anni fa la partita si fermò per lui: ritrova Kamara, l'amico dei pasticcini in ospedale
Sabato alle 18 al Bluenergy Stadium il difensore giallorosso torna sul campo del malore che costrinse l'arbitro a sospendere la gara. Di fronte avrà il compagno di Nazionale che andò a trovarlo due volte in ospedale, stavolta da avversario.

Per Evan Ndicka, quella di sabato alle 18 al Bluenergy Stadium non è una trasferta come le altre. Due anni fa, su quel campo, il numero 5 della Roma ebbe un malore durante la partita, e l'arbitro fece la cosa giusta: fermò tutto. Ndicka passò la notte in ospedale per gli accertamenti, mentre chi guardava la partita restava col fiato sospeso.
La paura passò in fretta. Ndicka stesso ha raccontato che in ospedale si era sentito subito meglio, e gli esami non avevano trovato niente di grave. In quelle ore entrò in scena Kamara, esterno dell'Udinese e suo compagno di Nazionale. Andò a trovarlo in ospedale appena finita la partita e tornò il giorno dopo, subito dopo l'allenamento. Si offrì anche di restare con lui per la notte, se ne avesse avuto bisogno, e gli portò un vassoio di pasticcini per augurargli di guarire presto.
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Sabato se li ritroveranno l'uno contro l'altro.
Di quella sera ricordiamo soprattutto la paura e l'attesa di notizie, che sono arrivate buone. Col tempo però resta anche il vassoio di pasticcini, un gesto da amico prima ancora che da collega, fatto da uno che quella sera indossava l'altra maglia. Non è un caso isolato nemmeno fuori dal campo, perché fra gli ultras della Roma e quelli dell'Udinese c'è un'amicizia. In un ambiente in cui contro Napoli e Fiorentina si parla di divieti e Daspo, a Udine si va con un altro spirito. I 1.300 posti del settore ospiti sono esauriti, e lo è anche il settore accanto.
Il campo, però, non fa sconti Dentro i novanta minuti, Ndicka avrà parecchio da fare. Contro il Cagliari era al centro della difesa a tre con Hermoso e Mancini, e il 4-2 nasconde un dato che non ci piace. Dal 21' all'85' il Cagliari ha tirato diciannove volte. Il problema ha un nome. Senza Koné, fermo dal 14 ottobre per una lesione al bicipite femorale, la Roma ha subito 9 gol in 5 partite, mentre con lui in campo ne aveva presi 4 in 7. Il reparto di Ndicka è il primo a pagare quel vuoto a centrocampo. A questo si aggiunge l'incognita in porta: Svilar ha una frattura al quinto dito del piede destro e oggi fa nuovi esami. Contro il Cagliari tra i pali c'era Gollini.
L'Udinese di Runjaic arriva da sei sconfitte di fila, l'ultima per 0-2 contro il Milan. È diciassettesima, ha preso 18 gol in nove giornate e a fine settembre ha ingaggiato Alaba per sistemare la difesa. Sono numeri che pesano, ma una squadra ferita in casa propria non regala niente a nessuno, e chi pensa a una partita già vinta non ha visto i diciannove tiri del Cagliari.
La posta è chiara. La Roma è terza a 21 punti, a quattro da Inter e Lazio e con il Como a uno. È l'unica imbattuta fra le prime e in campionato non perde da sedici partite. Tre giorni dopo c'è Old Trafford. Prima, però, c'è Udine, dove Ndicka saluterà un amico e poi dovrà marcarlo.
Fonte: Voce Giallorossa




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