Balerdi, il riscatto vale 14 milioni: decide il 55% delle partite giocate da almeno 45 minuti
Il riscatto dell'uomo della doppietta al Maradona è legato ai minuti: 14 milioni se gioca almeno il 55% delle partite da almeno 45 minuti, 3 in meno se resta tra il 40% e il 55%. Sabato a Udine dovrebbe tornare titolare.

Quattordici milioni di euro, a una condizione precisa: che Leonardo Balerdi giochi almeno il 55% delle partite restando in campo almeno 45 minuti. Se la quota si ferma tra il 40% e il 55%, la cifra scende di 3 milioni. Sono queste le clausole che legano il futuro del numero 26 alla Roma. Ma la sensazione, alla vigilia della trasferta di Udine, è che il riscatto non sia più in discussione.
Balerdi ha smaltito il colpo preso sabato al Maradona e sarà regolarmente a disposizione per Udinese-Roma, con buone possibilità di partire dall'inizio. Martedì contro il Cagliari Gasperini lo aveva lasciato in panchina, preferendo dietro Ndicka, Hermoso e Mancini. A Napoli invece era entrato al 58' e aveva cambiato la partita: gol al 74' e all'89', i suoi primi due in giallorosso, per il 3-3 finale. Lui stesso ha raccontato come si sente: «Sembra di essere qui da 2-3 anni». Una frase che dice chiaro quanto voglia restare.
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Una clausola che passa dalle scelte di Gasperini
C'è un aspetto della formula che ci incuriosisce più della cifra. Con una clausola legata ai minuti, il prezzo del riscatto lo fanno anche le scelte dell'allenatore: ogni volta che Balerdi gioca almeno un tempo, la Roma si avvicina alla soglia più alta. E con Serie A, Coppa Italia e Champions League il turnover è un tema di ogni settimana. La differenza tra le due fasce è di 3 milioni su 14: non abbastanza per tenerlo fuori se è il migliore a disposizione, e infatti nessuno a Trigoria sembra ragionare così. Se Balerdi è da Roma, i 3 milioni in più sono il prezzo di un difensore che gioca.
Il punto vero è un altro, e lo diciamo con la lucidità di chi ha visto il 3-3 di Napoli: la doppietta del Maradona è stata una prodezza in area avversaria, ma un difensore si giudica dietro. In quella partita il Napoli ha tirato 24 volte, e martedì il Cagliari ha tirato 19 volte dal 21' all'85'. Senza Koné, fermo dal 14 ottobre per una lesione al bicipite femorale, la Roma ha preso 9 gol in 5 partite, contro i 4 in 7 incassati con lui in campo. Per la difesa è un periodo da test, e Balerdi ci entra nel momento in cui servono più garanzie.
Il resto lo dice la classifica: Roma terza con 21 punti dopo 9 giornate, 6 vittorie e 3 pareggi, 23 gol fatti e 8 subiti, a −4 da Inter e Lazio e a +1 sul Como. Davanti c'è un'Udinese che arriva da 6 sconfitte consecutive, l'ultima 0-2 con il Milan. In porta c'è il dubbio Svilar, oggi a nuovi esami per la frattura al quinto dito del piede destro, e questo rende ancora più importante la tenuta del reparto.
Sabato alle 18 al Bluenergy Stadium, poi martedì Old Trafford. Se Balerdi giocherà entrambe le partite, la soglia del 55% si avvicinerà. Il giudizio però dovrà basarsi sui gol che la Roma non prende, più che su quelli che segna lui.
Fonte: ForzaRoma




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